Focus Parma: Fuori casa non punge

Focus Parma: Fuori casa non punge

ROMA – Quando, lo scorso gennaio, Roberto Donadoni è subentrato a Franco Colomba sulla panchina del Parma, i ducali si trovavano in zona retrocessione. Al termine del campionato, grazie ad una serie estremamente positiva, i gialloblu hanno chiuso al settimo posto in classifica, pari merito con la Roma, a ridosso…

ROMA – Quando, lo scorso gennaio, Roberto Donadoni è subentrato a Franco Colomba sulla panchina del Parma, i ducali si trovavano in zona retrocessione. Al termine del campionato, grazie ad una serie estremamente positiva, i gialloblu hanno chiuso al settimo posto in classifica, pari merito con la Roma, a ridosso di un piazzamento europeo. Il tecnico bergamasco, perciò, è stato confermato da Ghirardi e Leonardi, e in questa prima parte di stagione l’ex Ct azzurro sta confermando quanto di buono mostrato nella passata stagione. Il Parma, infatti, è a quota venti punti, a tre lunghezze dalla Roma e a sei dalla Lazio quinta in classifica; vengono dalla vittoria casalinga contro l’Inter e da qui alla fine del girone d’andata, dopo il match di oggi, il calendario gli metterà di fronte squadre alla loro portata.

Rispetto all’anno scorso, la squadra è cambiata poco: c’è stata la partenza di Giovinco, ma finora i ducali hanno saputo sopperire alla mancanza della “Formica Atomica”; sono arrivati due giovani attaccanti come Belfodil e Pabòn, affiancati all’ esperto Amauri, ed è stato trattenuto Biabiany, vera e propria “freccia” del reparto offensivo; a centrocampo è tornata una vecchia conoscenza, Marco Marchionni, decisivo un paio di settimane nel pareggio ottenuto ad Udine; la difesa è rimasta pressoché invariata, l’unica novità è sulla fascia destra dove agisce Rosi, mentre al centro si fa affidamento sull’ esperienza della coppia Lucarelli-Paletta, senza dimenticare il Campione del mondo Cristian Zaccardo.

Donadoni pratica un calcio propositivo, tutt’altro che “catenacciaro”, e si affida ad un 4-3-3 che può far male soprattutto nelle ripartenze in contropiede, ma che ha difficoltà a gestire il gioco. La superiorità numerica a centrocampo, ad esempio, può essere l’arma in più della Lazio: Ledesma, Gonzalez ed Hernanes sono ottimi palleggiatori che possono mettere in seria difficoltà Valdes, Acquah e Morrone. Il reparto arretrato, inoltre, soffre la velocità degli attaccanti avversari, per cui, in questo senso, gli inserimenti di Hernanes e Candreva a supportare Klose possono essere la chiave di volta di questo match.

Contro i nerazzurri, la squadra di Donadoni non ha avuto alcun timore reverenziale: ha giocato alla pari contro una formazione nettamente più forte sulla carta, e per lunghi tratti ha fatto addirittura meglio dei ragazzi di Stramaccioni, meritando ampiamente la vittoria.

C’è però da dire che in trasferta il Parma ha avuto un rendimento altalenante: una sola vittoria ottenuta lontano dalle mura amiche, contro il Torino, lo scorso 28 ottobre; per il resto, il bilancio degli emiliani fuori casa è di quattro sconfitte (contro Juventus, Napoli, Catania e Pescara) e due pareggi (a Marassi contro il Genoa e ad Udine). Solo cinque su venti, dunque, i punti ottenuti dai ducali lontano dal Tardini. Questo dato deve far ben sperare la squadra di Petkovic, che vorrà di certo approfittare della seconda gara all’Olimpico in cinque giorni per aumentare il bottino in classifica e continuare la rincorsa a Fiorentina ed Inter, distanti solo due punti, al terzo posto.

 

L.L.

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