FOCUS – Petko non molla: esame con la viola

FOCUS – Petko non molla: esame con la viola

ROMA – Diciamolo. Fattori imponderabili, manipolazioni della realtà e conseguenze dell’obsoleto assioma più spendi più vinci, non c’entrano. Se qualcosa gira storto in casa Lazio, è quasi sempre frutto del caso – pare – nemico dichiarato della progettualità Lotitiana. Gli infortuni, quelli di certo “non puoi prevederli” e se anche…

ROMA – Diciamolo. Fattori imponderabili, manipolazioni della realtà e conseguenze dell’obsoleto assioma più spendi più vinci, non c’entrano. Se qualcosa gira storto in casa Lazio, è quasi sempre frutto del caso – pare – nemico dichiarato della progettualità Lotitiana. Gli infortuni, quelli di certo “non puoi prevederli” e se anche al momento ci sono (quasi) più tesserati in Paideia che a Formello, “la squadra è lo stesso competitiva” e allora, non c’è da preoccuparsi. D’altronde Lotito sul mercato ha fatto il suo, spendendo – dice – “28 milioni di euro” e udite udite, ripetendosi. Si, perchè già nel 2008, nel giorno della presentazione di Ronaldo Bianchi, il patron biancoceleste disse di aver raggiunto tale spesa nella sessione di mercato invernale di quell’anno. Non andò benissimo. Altra storia, quella della Lazio odierna. Petkovic ce la sta mettendo tutta e seppure fino a Trabzon di quei 28 milioni, in campo fossero scesi due spicci, alle sue convizioni non è mai venuto meno. Ha sofferto la mancanza di risultati e lo stoppaccioso pareggio con il Sassuolo, esattamente come hanno fatto tutti i tifosi biancocelesti.

E’ esploso, come loro, al doppio riaggancio turco targato Floccari e s’è tolto pure qualche sassolino dalle scarpe nel dopo partita. Qualche benpensante, bisogna ricordarlo, non ha perso tempo e dopo un paio di risultati andati storti, ha subito chiesto la sua testa. Quella di Petkovic, ovviamente. Vlado però, non deve preoccuparsi più di tanto, visto che chi gli ha inveito contro oggi perchè “il cambio sbagliato” ” le due punte” e chi più ne ha più ne metta, ha probabilmente dal 26 Maggio, ancora la trombetta in bocca e qualche coro nell’esofago, dedicato al sergente biancoceleste, campione di Roma. Roma, la città dove uno come Petkovic può essere messo in discussione dopo mezza partita, dove “Zarate vale quanto Messi” e dove qualcuno non sbaglia mai. Maledetto caso. A quello, sicuramente, non potrà proprio affidarsi oggi la Lazio che sul terreno dello stadio Olimpico, dovrà vedersela con il gigliato areoplanino viola, pilotato con successo da Vincenzo Montella. Non ci saranno i cannoni da fuoco lì davanti. Gomez è rotto, Klose un po’ meno ma pur sempre out: tutti e due se la vedranno dalla poltrona, la partita. I punti in palio saranno pesanti, ma ancor più ponderose saranno le aspettative di tutti, in casa Lazio, dove già oggi, c’è odore d’esame. Petko non s’è messo troppo sui libri, come si vince lo sa bene. L’augurio piuttosto, è che chi dovrà scendere in campo, possa meritarsi l’applauso della gente sugli spalti, e del proprio mister. Lui, che di andare dietro la lavagna in ginocchio sui ceci, proprio non se lo merita.

RM – Cittaceleste.it

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy