FOCUS – Petko scommette su un futuro alla Ferguson

FOCUS – Petko scommette su un futuro alla Ferguson

ROMA – Voce: è stato Petkovic a stoppare i lavori per il rinnovo del suo contratto. Risposta: no, nessuna frenata per differenza di vedute con la società, anzi. C’è solo una discussione ancora in corso, che non è né sui soldi né sull’estensione dell’accordo, lì le parti convergono sia sulle…

ROMA – Voce: è stato Petkovic a stoppare i lavori per il rinnovo del suo contratto. Risposta: no, nessuna frenata per differenza di vedute con la società, anzi. C’è solo una discussione ancora in corso, che non è né sui soldi né sull’estensione dell’accordo, lì le parti convergono sia sulle cifre (800 mila euro a stagione) che sulla scadenza, giugno 2015. Si continua, però, a parlare di ruoli e mansioni. Anche su questo c’è sintonia, ma si aspetta che la stagione entri nel vivo per capire se c’è margine di ratifica. È che «Petko» non si accontenta della panchina, anche se prestigiosa e per molti aspetti difficile da cavalcare, ma ha proposto un piano dettagliato per il futuro e ha chiesto alla società di valutarlo con calma, magari attendendo qualche verifica dal campo prima di buttarsi nell’impresa di affidargli prima squadra, giovanili, carta bianca nella scelta del suo staff e, chiodo fisso dopo l’esperienza dei «fuori rosa», l’ultima parola sulla gestione del gruppo. Provvedimenti disciplinari compresi. «La Lazio mi ha dato tanto, ma anche io ho dato qualcosa: ora siamo pari.

Voglio proseguire nel mio lavoro, il resto arriverà da solo». È sicuro del fatto suo, Petkovic. Per l’anno del debutto aveva detto sì un po’ su tutta la linea, non aveva scelta e doveva ancora dimostrare tutto. Ma l’equilibrio tecnico-società si è stabilito con la vittoria nel derby di Coppa Italia, interpretata da tutti come il lancio di un progetto a lungo termine, quasi rivoluzionario per l’Italia. E cioè area tecnica completamente in mano a Petkovic, dai ragazzini ai «big», tutto organizzato in un campus a Formello per incentivare l’osmosi tra le varie squadre. Un ruolo da direttore tecnico all’inglese, insomma, con Lotito che andrebbe ad occuparsi delle questioni politiche e col d.s. Tare libero di scatenare sul mercato e sullo scouting il proprio, indiscutibile, talento. Certo, la scelta è cruciale. Tanto potere in mano ad un uomo solo significa anche tanto coraggio da parte della società che, per ora, ha dato seguito ai piani del tecnico ingaggiando una marea di giovani scommesse che Petkovic avrà il compito di azzeccare. Poi, magari ad ottobre, quando la Lazio incasserà i primi verdetti dopo la salita in avvio di campionato, la proposta di «Petko» sarà oggetto di un nuovo summit. Le parti non hanno fretta: Lotito aspetta segnali per consegnare il progetto Lazio in mano al tecnico e Petkovic sa che, se cose andranno per il verso giusto, avrà ancora più manico per trattare. Non solo con la Lazio, comunque. 

Riccardo Focolari

Cittaceleste.it

 

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