FOCUS – Vai Felipe, è arrivato il tuo momento!

FOCUS – Vai Felipe, è arrivato il tuo momento!

ROMA – Sotto a chi tocca. E’ il turno di Felipe Anderson, l’ultimo dei debuttanti più invocati. Keita ha trovato posto, Perea ha avuto spazio, fate largo al brasiliano, mister 9 milioni di euro. Petkovic pensa di sganciarlo a Reggio Emilia, lo promuoverà in corsa. Felipe Anderson s’è scaldato mercoledì…

ROMA – Sotto a chi tocca. E’ il turno di Felipe Anderson, l’ultimo dei debuttanti più invocati. Keita ha trovato posto, Perea ha avuto spazio, fate largo al brasiliano, mister 9 milioni di euro. Petkovic pensa di sganciarlo a Reggio Emilia, lo promuoverà in corsa. Felipe Anderson s’è scaldato mercoledì sera, alla fine non è entrato. Il momento sta arrivando, il calcio italiano potrebbe accoglierlo domani pomeriggio. E’ attesissimo, finora ha guardato le partite in tv o dalla tribuna, al massimo dalla panchina. S’è stufato, vuole mettere piede in campo. L’infortunio di giugno è alle spalle, la riabilitazione è stata lunga, il ricondizionamento atletico non è terminato.

LA CONDIZIONE – Felipe Anderson non può essere al top della forma, ha un minutaggio limitato, si farà aiutare dal talento. Domani il Sassuolo, giovedì il Trabzonspor, domenica 6 ottobre la Fiorentina all’Olimpico. Avrà spazio, ne avrà sempre di più. Vlado l’ha studiato per due mesi, ne ha registrato i progressi fisici. Negli ultimi tempi il brasiliano ha lavorato senza avvertire dolori alla caviglia destra: «Già questo è importante, dovrò fare dei piccoli test in campionato. Poi, quando ci sarà la sosta, organizzeremo un’amichevole per concedergli la possibilità di giocare novanta minuti…» , ha annunciato di recente il tecnico. I piccoli test sono programmati, il primo dovrebbe iniziare a Reggio Emilia. Petkovic lo considera utile dal centrocampo in avanti, in ogni ruolo: mezzala alla Hernanes, esterno offensivo, seconda punta. La Lazio aspetta Felipe Anderson da tempo, l’ha inseguito per vari mesi, non l’ha potuto ammirare per i guai fisici che l’hanno frenato. E’ costato tanto, è stato scelto perché in futuro raccoglierà l’eredità del Profeta, ma anche perché serve oggi. E’ stato voluto per le sue qualità tecniche, perché può fare la differenza. C’è bisogno di tutti, l’emergenza ha decimato l’undici base, i baby arrivati in estate possono dare una mano d’aiuto.

LE PROVE –Felipe Anderson scalpita, sarà inserito nella lista dei convocati che Petkovic diramerà dopo la conferenza stampa delle 12.15. Da quando sta bene ha sempre partecipato alle prove tattiche, è successo anche ieri. Petkovic ha schierato due Lazio con il 4-1-4-1, la prima era composta così: Cavanda, Ciani, Dias e Vinicius in difesa; Biglia perno, Candreva, Gonzalez, Felipe Anderson e Lulic a centrocampo. Perea era l’unica punta. La seconda Lazio eccola qui: Crecco, Cana, Mauri e Pereirinha in difesa. Ledesma dietro Keita, Onazi, Hernanes e Ederson. Floccari agiva da prima punta. Vlado deve sciogliere alcuni dubbi, potrebbe affidarsi al 4-1-4-1 o al 4-3-3. Il primo assetto sarebbe allestito con Cavanda, Ciani, Cana (o Dias) e Pereirinha in difesa. Ledesma si piazzerebbe in cabina di regia, Candreva, Onazi (o Gonzalez), Hernanes e Lulic scorterebbero Floccari (Perea spera in una chance da titolare). Nel 4-3-3 spazio a Ederson al posto di Lulic. (Corriere dello Sport)

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