Vladimir Petkovic, l’avete lasciato da solo

Vladimir Petkovic, l’avete lasciato da solo

ROMA – Non farà un passo indietro, per nessun motivo. Petkovic anche ieri in conferenza stampa è stato chiaro. “Se la squadra non lo seguisse farebbe un passo indietro?” – gli hanno domandato – “No” la risposta secca. Anche nell’eventualità in cui i giocatori dovessero dimostrare di non essere dalla…

ROMA – Non farà un passo indietro, per nessun motivo. Petkovic anche ieri in conferenza stampa è stato chiaro. “Se la squadra non lo seguisse farebbe un passo indietro?” – gli hanno domandato – “No” la risposta secca. Anche nell’eventualità in cui i giocatori dovessero dimostrare di non essere dalla sua parte e, quasi, di remargli contro lui, dunque, rimarrà al suo posto. Da buon professionista, da uomo con gli attributi. Da mister, a cui devi metterglielo per iscritto, che deve andarsene. Il trattamento che sta ricevendo è oggettivamente spropositato, ingiusto nei suoi confronti. Ma si sa, che stare dalla parte di chi attacca, è sempre più facile. Un antico proverbio orientale dice che a far più rumore, sono cento alberi che cadono, rispetto a uno che cresce. Ed è questo, quello che sta avvenendo in questi giorni in casa Lazio. Dov’è c’è chi in campo non si impegna come dovrebbe e chi si infila lestamente nella lista degli scontenti dell’ultim’ora. Generando rumore e malumore. Il mister, l’avete lasciato da solo.

 

A rimetterci, i laziali. A metterci la faccia, Petkovic. Si, perchè lui davanti alle telecamere deve andarci sempre, anche quando perde. Non fa capolino da Ilaria D’Amico, solo quando c’è un trofeo da sbandierare o pseudo-lezioni da impartire. E speriamo allora, che stasera contro il Cagliari, la Lazio possa vincere. Possa vincere oggi e possa vincere a Milano senza poi fermarsi più. Anche se a dirlo ora sembra da pazzi, perchè quando non riesci a vincere contro Apollon e Atalanta, all’orizzonte vedi solo brutte nuvole e tanta pioggia. Quella pioggia, che sembra aver di colpo ricoperto il volto di Vlado, non più sorridente, non più sereno. Confuso, con qualche minima responsabilità e tanta rabbia in corpo. Questa sera gli undici laziali, chiunque essi siano, che scenderanno in campo, dovranno avere la consapevolezza di stare sul prato verde anche in nome del loro mister, che non li ha mai lasciati soli e che in un anno, un solo anno, li ha portati alla vittoria di un trofeo e in fondo in europa. Quell’europa che, con il buon Reja al timone, abbiamo inseguito incrociando dita e toccando ferro, nella speranza che le altre squadre nel girone facessero il loro dovere. Quell’europa, invece, presa di petto con Petkovic. Da riconquistare quest’anno, un gradino alla volta, a poco a poco. Con l’orgoglio di essere la Lazio e di avere in panchina un ottimo mister e un gran signore. Forza Lazio e forza Vlado.

Roberto Maccarone – Cittaceleste.it

 

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