FUTURO – Ecco come cambierà la Lazio…

FUTURO – Ecco come cambierà la Lazio…

ROMA – La Lazio aveva sperato di poter impacchettare a favore di propri tifosi un arrivo doppio: Felipe Anderson e Biglia. Un tandem sudamericano capace di accendere la fantasia. L’appetito vien mangiando e dunque dopo una stagione culminata con la trionfale finale di Roma e la sesta Coppa Italia messa…

ROMA – La Lazio aveva sperato di poter impacchettare a favore di propri tifosi un arrivo doppio: Felipe Anderson e Biglia. Un tandem sudamericano capace di accendere la fantasia. L’appetito vien mangiando e dunque dopo una stagione culminata con la trionfale finale di Roma e la sesta Coppa Italia messa in bacheca il popolo biancoceleste vuole andare ancora più su. Se per il talento brasiliano bisognerà attendere ancora la luce, per il centrocampista argentino invece l’accordo è ormai cosa fatta e non resta che attenderlo a Fiumicino la prossima settimana. Sbarco e subito alla clinica Paideia per le visite di rito e poi a Formello per apporre le firme sul contratto. Anche la trattativa per Lucas Biglia ha conosciuto delle difficoltà, il consueto tira e molla tra Anderlecht e Lazio sul prezzo. Decisiva la volontà del calciatore di mettersi alla prova in una nuova dimensione dopo aver vinto in Belgio praticamente tutto ciò che c’era da vincere: quattro campionati, altrettante Supercoppe e una Coppa nazionale.

APPETITO – Biglia, 27 anni, arriva dunque alla Lazio nel massimo della maturità calcistica. Non un rincalzo, sia ben chiaro. Nella finestra di mercato di gennaio scorso Real Madrid, Inter e Fiorentina avevano bussato alla porta dell’Anderlecht. Le pretese del club bianco-malva allontanarono tuttavia i pretendenti. La Lazio ha atteso il momento giusto e ha sferrato l’attacco decisivo. Consegnando a Petkovic una pedina che potrà rivelarsi decisiva nell’evolversi tattico della squadra nella prossima stagione.

GLI SCHEMI – Biglia arriva alla Lazio non per togliere il posto a qualche nuovo compagno, ma certamente con la volontà e la possibilità di diventare una pedina fissa nello scacchiere biancoceleste. Adesso la palla passa a Petkovic per cercare di trovare i migliori equilibri per una squadra che ancora si troverà ad affrontare una stagione fittissima d’impegni, nazionali ed europei. L’arrivo dell’argentino sembra suggerire un cambio di modulo. Le sue qualità tecniche ne fanno infatti un perfetto interprete del ruolo di regista basso. La Lazio della stagione 2013-2014 potrebbe dunque cambiar modulo e abbracciare un 4-2-3-1 con due italo-argentini a coprire la difesa. Ledesma e Biglia andrebbero a formare una diga dove il mix di agonismo e piedi buoni raggiungerebbe livelli molto alti. Frangiflutti e rapidità nel far ripartire l’azione consegnando il pallone alla batteria di trequartisti. Davanti a loro due il faro resterebbe Hernanes rinfrancato dall’esperienza in Confederations con il suo Brasile stellare.

LA TRADIZIONE – Il 4-2-3-1 tuttavia non è un modulo che la Lazio sente come sua prima pelle. Nella scorsa stagione Petkovic si è raramente discostato dal 4-1-4-1. Chiaro che l’arrivo di Biglia sparaglia le certezze. Difficile pensare infatti di far convivere in una linea a quattro, come centrali, sia lui che Ledesma. Più facile allora pensare che i due calciatori possano alternarsi tra campionato, Coppa Italia ed Europa League. Anche perché nella conta è impossibile non ricordare che in quella zona di campo staziona da leader Hernanes. E con aspirazioni sempre più grandi Onazi, reduce da un finale di stagione spettacolare.

Corriere dello Sport

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