Gascoigne nuovamente ricoverato..

Gascoigne nuovamente ricoverato..

C’è una brutta notizia per i tifosi della Lazio che speravano di vedere Paul Gascoigne in tribuna nella partita di domani sera in casa del Tottenham, altra vecchia squadra dell’ex fuoriclasse inglese: Gazza ha ricominciato a bere. Un mese fa è stato beccato dai fotografi ubriaco nella sua casa di…

C’è una brutta notizia per i tifosi della Lazio che speravano di vedere Paul Gascoigne in tribuna nella partita di domani sera in casa del Tottenham, altra vecchia squadra dell’ex fuoriclasse inglese: Gazza ha ricominciato a bere. Un mese fa è stato beccato dai fotografi ubriaco nella sua casa di Boscombe, nel Dorset, dove si è rifugiato da quasi due anni e dove ha trascorso 19 mesi senza bere una goccia d’alcol. Gazza, invitato dagli Spurs a seguire la gara, è nuovamente ricoverato in una clinica specializzata, dopo aver frequentato per quasi due anni il Providence Project Centre di Bournemouth e dove la sua battaglia, dopo undici ricoveri ed altrettanti fallimenti, sembrava davvero completata. Gazza aveva persino portato sul palcoscenico la sua storia: il teatro è una delle terapie di questo centro specializzato. Si rappresenta la propria vita per esorcizzarla. Un outing terapeutico. Ma non è servito neppure questo.

Come vive – Gazza vive in un piccolo appartamento in Boscombe, zona di mare a tre miglia da Bournemouth. Ed è qui che è stato beccato ubriaco a metà agosto, con un servizio finito sulle pagine del Mirror. Dopo un periodo tranquillo, in cui Gazza aveva cominciato a frequentare la palestra, a giocare a golf, a dedicarsi alle piccole cose quotidiane come gestire la casa, o a fare lunghe passeggiate in spiaggia, è ricaduto nel suo vizio. Ha ricominciato a bere e a usare i sonniferi. «È stato per qualche giorno in uno stato pietoso. Ha preso anche più volte il Valium», ha confessato un amico. Gazza ha utilizzato anche il Gin come sonnifero: «Non riuscivo a dormire e pensavo che potesse aiutarmi. È stato un errore». Dopo 19 mesi senza alcol, sarebbero bastate due lattine di birra per ubriacarsi: «Non ero più abituato», ha spiegato Gazza. E pensare che in un’intervista della scorsa primavera, aveva raccontato: «Ogni mattina, quando mi sveglio, ripeto la stessa frase: oggi non ci sarà alcol nella mia giornata. Ho acquisito la consapevolezza di essere malato, malato di alcolismo. Ho rischiato la morte molte volte. L’alcol era diventato più importante di tutto: della mia famiglia, del calcio». Aveva parlato anche della Lazio: «In Italia sono stato bene. Tre anni fantastici e un allenatore formidabile, Dino Zoff». Sembrava davvero uscito dall’inferno. È stata un’illusione. Ci è tornato.

Fonte: Stefano Boldrini – La Gazzetta dello Sport

Ro.Mac. – Cittaceleste.it

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