GAZZA – Alex Best, “Non fategli fare la fine di George”

GAZZA – Alex Best, “Non fategli fare la fine di George”

LONDRA – “Non fategli fare la fine di George”, aveva detto Alex Best, la vedova del grande calciatore inglese ucciso dall’alcol, dopo l’atroce spettacolo dato giovedì scorso da un’altra star del pallone, Paul Gaiscogne, a una serata di beneficenza, in cui l’ex-asso del Newcastle, della Lazio e dell’Inghilterra si era…

LONDRA –Non fategli fare la fine di George“, aveva detto Alex Best, la vedova del grande calciatore inglese ucciso dall’alcol, dopo l’atroce spettacolo dato giovedì scorso da un’altra star del pallone, Paul Gaiscogne, a una serata di beneficenza, in cui l’ex-asso del Newcastle, della Lazio e dell’Inghilterra si era presentato ubriaco fradicio, incapace di parlare, camminare, comprendere quello che gli veniva detto. Durante il week-end Gazza, come lo chiamavano i tabloid londinesi, ha chiamato un amico, ha ammesso di non farcela, ha chiesto aiuto, si è detto determinato a combattere per allontanare i suoi demoni. E la catena dell’amicizia si è messa immediatamente in moto.

Il dj Chris Evans, che negli anni ’90 faceva bisboccia con lui, ha contattato l’ex-compagno di nazionale di Gascoigne, Gary Lineker, il giornalista e conduttore televisivo Piers Morgan e l’ex-campione di cricket Ronnie Irani. Tutti insieme hanno tirato fuori una “piccola fortuna”, come la definisce oggi il Sun, pagando per il ricovero di Gazza in una clinica per la riabilitazione dall’alcolismo negli Stati Uniti.

Gascoigne è già partito per gli Usa, accompagnato da un membro dello staff di un altro centro di recupero dalle dipendenze. Lo attende il Meadows Rehabilitation Centre di Phoenix, in Arizona, uno dei migliori e più esclusivi centri di questo genere in America e nel mondo. Soltanto il volo, nota il Sun, è costato 13600 sterline (15 mila euro), ovvero due biglietti di prima classe. Il ricovero in Arizona costerà 6000 sterline (circa 7000 euro) alla settimana. E Gazza dovrà restarci “mesi, non settimane”, dice il dj Evans. “Ma questa – aggiunge – è la sua ultima chance“. Sono anni che l’ex-giocatore passa da un centro di riabilitazione all’altro, da una fase di breve recupero in cui sembra essere tornato alla normalità a lunghi periodi in cui è di nuovo prigioniero della bottiglia. L’alcol lo ha distrutto, come ha distrutto George Best e tanti altri campioni. Ha distrutto la sua vita privata, lo ha fatto rimanere senza un soldo, soltanto la generosità dei vecchi amici può ora cercare di salvarlo.

Venerdì Gascoigne era stato visto a Boscombe, il villaggio della contra del Dorset dove vive: era uscito di casa soltanto per rifornirsi di birra e gin, dopo l’imbarazzante apparizione la sera prima a un evento di beneficenza. Riprese da un video, le immagini di Paul incoerente, che alla fine scoppia a piangere, sono finite prima sul web e poi sui giornali. “Gazza sta morendo davanti a noi” ha titolato il Sun. La vedova di Best ha aggiunto la sua voce all’allarme. E alla fine anche lui si è convinto a chiedere aiuto. Ancora una volta. Sperando che sia la volta buona.

Fonte: Repubblica.it

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