Bentornato Paul, non lasciarci più!

Bentornato Paul, non lasciarci più!

ROMA – Il vero amore può nascondersi, confondersi ma non può perdersi mai, cantava De Gregori. Stasera allo Stadio Olimpico, tutti, saremo testimoni di qualcosa che solo ad immaginarlo, vengono i brividi. Vedremo l’essenza dell’amore, materializzarsi sotto i nostri occhi, il passato tornare presente, una bandiera con il suo volto…

ROMA – Il vero amore può nascondersi, confondersi ma non può perdersi mai, cantava De Gregori. Stasera allo Stadio Olimpico, tutti, saremo testimoni di qualcosa che solo ad immaginarlo, vengono i brividi. Vedremo l’essenza dell’amore, materializzarsi sotto i nostri occhi, il passato tornare presente, una bandiera con il suo volto sventolare, qualche lacrima, applausi, cori. Gascoigne torna a Roma, torna a casa, da chi lo ha amato come nessun’altro, da chi non lo ha mai dimenticato e da chi ne ha immaginato le gesta, dai racconti di un padre o di un nonno e che per questo, lo ama quanto loro. Che cosa proverà? Cosa sentirà esplodere dentro sé stesso, quando abbracciando la Curva Nord, scorgerà fra tutte le altre, la bandiera che lo rappresenta e che lo rende immortale? Magari lo spiegherà dopo. Dopo essersi stretto a tanti tifosi innamorati, dopo aver sentito nelle sue orecchie inneggiare il proprio nome, dopo che i battiti del cuore, avranno superato ogni ostacolo, allora, magari, ci racconterà cosa si prova. Che si prova ad essere immortale per un popolo che rende tale solo chi è stato alla sua altezza, chi ha meritato ogni applauso e ogni lacrima di gioia o dolore, per un momento che sembrava impossibile da vivere e che invece si trasformerà in realtà, stasera. “Siamo riusciti a far venire Paul Gascoigne all’Olimpico – ha detto il presidente della Lazio Lotito – Ho pensato che fosse un obbligo per la Lazio invitare un calciatore che ha rappresentato la storia di questa società. Si faranno anche altre cose con lui, che ha regalato tante giocate attraverso la grinta e il carattere. Vorrei che rappresentasse un testimone di collegamento fra i valori storici e i giovani. Faremo un giro di campo, per far si che questa gara rappresenti un punto di partenza verso un radioso futuro“. Gazza non ha vissuto momenti facili, lontano dal terreno di gioco ma forse, stasera, qualcosa di grande potrebbe scattare dentro di lui. Tutti viviamo cercando di lasciare un segno in ciò che ci circonda e Gazza ci è riuscito. La storia di un uomo, di un calciatore, tramandata insieme a quella di poche altre, di padre in figlio. E stasera in Nord, ci saranno quel padre e quel figlio, ad abbracciare Gazza. Come se lo avessero vissuto entrambe, come se i suoi gol fossero stati segnati ieri, come se i suoi scherzi fossero una novità, come se ad un tratto, i colori di una foto, tornassero ad essere più limpidi e accesi. Ad un tratto, tutto, ad uno schioccar di dita: flash, Gascoigne allo Stadio Olimpico, i Laziali lo acclamano. Ecco Gazza, tutto questo amore è per te, ogni lacrima, brivido e applauso, sarà dedicato a te. Bentornato Gazza, non lasciarci più.

Roberto Maccarone

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