Gli auguri di Dino Zoff: ”113 anni e non sentirli”

Gli auguri di Dino Zoff: ”113 anni e non sentirli”

ROMA – Nel giorno del compleanno della Società Sportiva Lazio, la più antica e gloriosa polisportiva della capitale, sono tante le voci che esprimono il genuino affetto nei confronti dei suoi colori. Uno di questi è Dino Zoff, leggenda vivente del calcio italiano e protagonista della Lazio come allenatore e…

ROMA – Nel giorno del compleanno della Società Sportiva Lazio, la più antica e gloriosa polisportiva della capitale, sono tante le voci che esprimono il genuino affetto nei confronti dei suoi colori. Uno di questi è Dino Zoff, leggenda vivente del calcio italiano e protagonista della Lazio come allenatore e presidente, che ai nostri microfoni ha celebrato questa giornata speciale:

113 anni di storia. Qual’è il pensiero di chi ne ha fatto parte durante uno dei momenti più alti?

“Innanzi tutto un agurio e un forza Lazio. Che dire, gli anni sono tanti, fa piacere che sia ancora in grado di fare grandi cose nel nostro campionato, dunque sotto questo aspetto l’età non si sente”

Qual’è il compleanno biancoceleste al quale si sente maggiormente legato?

“Ce ne sono stati tanti, certamente io ho fatto degli anni importanti alla Lazio, anche se non ero in panchina in quello dello scudetto. Però ho gioito dalla Nazionale e credo che il ricordo più bello lo conservo proprio nell’annata del 2000, durante l’era Cragnotti”.

Per rivivere quei momenti, cosa manca a questa Lazio?

Bisogna vedere quest’anno come andrà a finire. Perchè la potenzialità è notevole, e c’è la Juve che zoppica ancora un pò. Se non ci montiamo la testa possiamo fare anche meglio e andare lontano.

Scudetto dunque?

Io credo che prima di tutto bisogna conservare questa posizione. Poi, se davanti qualcosa si dovesse inceppare bisognerà essere pronti.

Quest’anno si sempre espresso con ottimismo sulle prospettive della Lazio…

“Io la vedo molto bene, d’altra parte sono due anni che dico che la Lazio è una buona squadra e lo ha ampiamente dimostrato. Per pochissimo non è andata in Coppa dei Campioni stagioni recenti. Quest’anno sembra avere la forza per andarci, deve stare attenta a non sedersi sugli allori, perchè le avversarie restano sempre pericolose. Le potenzialità ci sono, se si resta con i piedi per terra può fare molto bene”.

Dove finiscono i meriti dei calciatori e iniziano quelli di Petkovic?

“Io ripeto, la rosa è di valore. L’altro anno come quest’anno. Certo il nuovo tecnico sembra aver messo le cose al loro posto, trovando i ruoli giusti a tutti. Se continua così, anche lui può affermarsi alla grande”.

Due acquisti per fare il definitivo salto di qualità?

“Per adesso le cosiddette “grandi”, tranne la Juventus, sono dietro. Qualcosa per completare la rosa si potrebbe fare, ma non credo che si possa pensare a grandissimi nomi, perchè non ce ne sono. E quelli che ci sono rimangono al posto loro. Al di là di qualche aggiustamento, secondo me la Lazio va bene così”.


 

Francesco Pagliaro

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