ZOOM – Gomez svela: “Klose mi ha dato il benvenuto”

ZOOM – Gomez svela: “Klose mi ha dato il benvenuto”

di ALBERTO ABBATE ROMA – Amici, nemici, amici. Klose e Gomez, destini incrociati e baciati: “Mito” panchinaro – sembra quasi una bestemmia – di Mario al Bayern, rapporto inverso in nazionale. Il panzer è la leggenda a un passo da Gerd Muller, l’altro un campione tenuto in caldo da Loew.…

di ALBERTO ABBATE

ROMA – Amici, nemici, amici. Klose e Gomez, destini incrociati e baciati: “Mito” panchinaro – sembra quasi una bestemmia – di Mario al Bayern, rapporto inverso in nazionale. Il panzer è la leggenda a un passo da Gerd Muller, l’altro un campione tenuto in caldo da Loew. Roba da fulminarsi con uno sguardo. E invece no. Volano dolci carezze, altro che gelo tedesco: “Non ho parlato con Miro in anticipo – svela il nuovo bomber viola – ma lui mi ha scritto un messaggio subito dopo l’annuncio del mio arrivo a Firenze. Mi ha mandato un sms con scritto, ‘Benvenuto in Italia’, che mi ha reso molto felice”. Klose pesca un sorriso rivale.

C’eravamo tanto odiati: Klose nascosto in un angolino dell’Allianz Arena, mentre Van Gaal lanciava quel vampiro di gol, sbucato dal nulla. Un bambinone, il Supermario tedesco con le nacchere (ha origini spagnole), aveva provato a minargli la carriera a suon di sassate in porta. Affronto al “Mito”, imperturbabile reazione: due anni nei cubetti di ghiaccio, prima di scongelarsi a Formello e riscrivere la storia. Alla fine è Gomez a seguire le sue orme, quando vede comparire le prime rughe: come Klose, scaricato da Guardiola e dal Bayern delle nuove stelle, sceglie il Bel Paese per rilanciarsi. Alla faccia di Tare: “Non verrà mai in Italia”. Ironia di un altro destino, Mario si prende il Franchi per lanciare un’altra sfida. “Vendicherò quel gol di Klose alla Fiorentina in Champions”. Amico, nemico, amico. E di nuovo nemico.  

Cittaceleste.it

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