Hernanes: ‘Felice grazie a Petkovic’

Hernanes: ‘Felice grazie a Petkovic’

ROMA – Con Petkovic è rinato, ha ritrovato la vecchia collocazione tattica da “volante”, quella che l’ha portato alle luci della ribalta con la maglia del San Paolo. Dopo un primo anno esplosivo, nella stagione passata ha abbassato i suoi standard di rendimento, ora tornati su altissimi livelli. Il profeta…

ROMA – Con Petkovic è rinato, ha ritrovato la vecchia collocazione tattica da “volante”, quella che l’ha portato alle luci della ribalta con la maglia del San Paolo. Dopo un primo anno esplosivo, nella stagione passata ha abbassato i suoi standard di rendimento, ora tornati su altissimi livelli. Il profeta di Recife, attraverso un’intervista rilasciata ai microfoni di Sky, ha parlato di passato e attualità. Incuriosice la sua particolare attenzione e sensibilità alla sua struttura fisica, motivo di sacrificio e tanto lavoro:

“All’inizio facevo sempre tanta fatica, perchè fisicamente ho sofferto un po’ nella mia carriera per riuscire a giocare e raggiungere dei risultati e adesso io mi trovo in una condizione fisica molto buona e questo mi aiuta tanto. Ho la voglia e la determinazione, mi mancava forse questa grande energia che mi è arrivata”.

Cosa è cambiato rispetto al campionato scorso?

“L’anno scorso c’è stato un momento in cui ero un po’ demotivato e penso che la prima cosa per riuscire a fare qualcosa di importante è avere la motivazione, uno stimolo importante e alla fine della stagione ne avevo perso un poco. Ho recuperato stimolo e forza. Petkovic è stato importante, perchè nella sua voglia di vincere sempre e fare bene, aiuta tanto noi tutta la squadra”.

Che effetto fa essere favoriti contro il Milan?

“Questo non ci deve illudere, è sempre il Milan e questo non cambierà e ci sono grandi giocatori”.

Prima del passaggio in biancoceleste, eri stato vicino a vestire i colori rossoneri ?

“Sono tante chiacchiere, non ci siamo mai parlati, io sono felice qua e l’ho sempre detto perchè è vero. Sono molto contento di essere qui con la Lazio”.

Invece per quanto riguarda la maglia verdeoro, deluso dalla mancata convocazione?

“Io sono tranquillo, io credo di poter essere un giocatore che può giocare con la maglia della Nazionale e l’allenatore mi conosce, devo solo continuare a fare il mio lavoro e se continuo così, arriverà il momento”.

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