I Tifosi del Chievo, “Perchè Hernanes non gioca nel Barça?”

I Tifosi del Chievo, “Perchè Hernanes non gioca nel Barça?”

VERONA – «Troppo forti, meglio andare a pranzo dai miei suoceri che soffrire così allo stadio». Al di là suoi complicati rapporti familiari, l’sms di Riccardo vale mille sintesi. «Hernanes è di un altro pianeta, come mai non gioca nel Barcellona o nel Real Madrid?», si chiede Franco, incantato dal…

VERONA – «Troppo forti, meglio andare a pranzo dai miei suoceri che soffrire così allo stadio». Al di là suoi complicati rapporti familiari, l’sms di Riccardo vale mille sintesi. «Hernanes è di un altro pianeta, come mai non gioca nel Barcellona o nel Real Madrid?», si chiede Franco, incantato dal talento del brasiliano. Le voci e i messaggi della diretta di Radio Verona vanno tutti in un’unica direzione, insieme alla sensazione di impotenza provata da molti di fronte ad una Lazio così. Francesco si è arreso ben presto: «Dopo il gol di Hernanes era già finita, lo dimostra il fatto che il Chievo non è più stato capace di cambiare passo e di creare occasioni». Davide si chiede «perché Théréau si è dimenticato di giocare, dietro le punte abbiamo bisogno di un giocatore che ci assicuri continuità. Abbiamo giocato in undici contro dieci». Lucia ferma l’immagine al momento che poteva riaprire la gara, «al gol sbagliato da Di Michele. Avessimo pareggiato magari qualcosa sarebbe cambiato, specie in una giornata storta non puoi permetterti di gettare al vento palloni simili». Giovanni corregge: «Non sarebbe cambiato nulla, la Lazio avrebbe comunque avuto vita facile. Per me possono anche vincere lo scudetto se la Juve sbaglia stagione. La Lazio vale nettamente le prime tre. E contro questi perderanno in tanti, sicuramente tutte quelle al nostro livello». Michelangelo conta gli episodi-chiave, qualcosa non gli torna: «Brava la Lazio, ma in fondo le nostre opportunità le abbiamo avute. Nel secondo tempo la Lazio si è abbastanza seduta, Di Michele ha fallito un gol clamoroso, Cesar anche, Moscardelli non ne parliamo. Con Klose dalla nostra parte non so come sarebbe finita». Viviana ha visto «un Chievo poco vivo, fermo sulle gambe. La Lazio è micidiale anche fisicamente, arrivavamo sempre secondi sul pallone». Romeo allarga le braccia: «Non ho visto lo spirito-Chievo, se Di Carlo voleva una reazione dopo Parma è meglio cominciare a riflettere sul perché non si vedono più intensità e ferocia». Paolo va sui singoli: «Di Michele non è più giovanissimo e Théréau va a sprazzi, se le nostre due variabili più incidenti in attacco si esprimono sottotono meglio ridisegnare tutto e dare maggiori responsabilità ad altri». Alberto non la vede così nera: «La Lazio è stata bella, brava e cinica. Noi semplicemente opachi e senza rabbia. Ma ci sta, il Chievo non deve arrivare in Champions League». Marika ci ha sperato fino alla fine: «Dopo il rigore di Pellissier ho iniziato a crederci, la Lazio si era adagiata e noi comunque non abbiamo mai avvero mollato. Ci siamo aggrappati alla partita come potevamo, diamo merito alla Lazio e rimaniamo umili. Impossibile spuntarla contro una squadra così. Ma siamo il Chievo, dobbiamo solo salvarci. Non montiamoci la testa, altrimenti rischiamo di passare per presuntuosi».

Fonte: L’Arena di Verona – A.D.P.

Rob.Ma. – Cittaceleste.it

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