IL COMMENTO – Il 5 maggio di Klose, piè immortale

IL COMMENTO – Il 5 maggio di Klose, piè immortale

ROMA – Piè immortale, riscrivete il 5 maggio. E’ il tempo di rivivere, è tornato: “Mito” pesca i gol. Li agguanta, li addenta, li sbrana. Ma quanta fame aveva? Digiunava da mesi, mentre Candreva – guarda caso desiderato dal Fenerbahce – “fumava” come un turco. Stavolta il primo diagonale di…

ROMA – Piè immortale, riscrivete il 5 maggio. E’ il tempo di rivivere, è tornato: “Mito” pesca i gol. Li agguanta, li addenta, li sbrana. Ma quanta fame aveva? Digiunava da mesi, mentre Candreva – guarda caso desiderato dal Fenerbahce – “fumava” come un turco. Stavolta il primo diagonale di Antonio è il pane: Klose lo moltiplica in tre punti. E poi s’abbuffa, è bulimico e contagioso. Chiunque vuole servigli il pranzo: Candreva, Floccari, Lulic e Konko corrono agli ordini del generale Miro, che calpesta il Bologna, spalanca le fauci e lo divora. Spara Klose, spara pure al derby. E non pensarci più.

La Lazio risorge dalle stigmate del panzer e dal dono di Hernanes: una scarpetta deliziosa sul ragù alla bolognese. Perché il Profeta infila un oracolo nel sette dalla sua patria. Pure Floccari vorrebbe sentirsi a casa: l’incrocio però gli sbatte la porta in faccia. Mica il sole: è una luce, Sergio, nel 4-4-2 rivisto da Petkovic. Resta al buio, invece, Lotito: “La senti questa voce? Vaffa… Vattene a Salerno”, gli urla la Nord. Che giovedì pomeriggio s’era catapultata a Formello per spronare la squadra: “Tirate fuori le palle”. Toh, sbuca un pallottoliere all’Olimpico. Povero Stojanovic, non fa in tempo a girarsi, che è gol. E meno male che, a difenderlo, c’era la settima forza del campionato (43 reti subite). Klose la umilia con una cinquina dolorosissima sul viso. Così percosso e attonito, il Bologna, al nunzio sta; muto pensando all’ultima ora dell’uom fatale.

Alberto Abbate

Cittaceleste.it

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