IL COMMENTO – Paletta raccoglie una Lazio sciolta

IL COMMENTO – Paletta raccoglie una Lazio sciolta

ROMA – Claudiò, fa caldo: si scioglie l’Europa al Tardini. Paletta raccoglie ciò che resta della Lazio: un misero punto annacquato. Mica sudato. Eppure la febbre del sabato sera – la vittoria dell’Udinese a Cagliari – adesso è altissima. 4-3-3, 4-1-4-1, 4-4-2, moltiplicando il numero dei moduli, il risultato non…

ROMA – Claudiò, fa caldo: si scioglie l’Europa al Tardini. Paletta raccoglie ciò che resta della Lazio: un misero punto annacquato. Mica sudato. Eppure la febbre del sabato sera – la vittoria dell’Udinese a Cagliari – adesso è altissima. 4-3-3, 4-1-4-1, 4-4-2, moltiplicando il numero dei moduli, il risultato non cambia: i biancocelesti tracollano in trasferta da più di 4 mesi. E sono lacrime Amauri. Perché non c’è reazione, altro che Biava alla bocca. Al massimo un rosso in faccia, che certifica l’allarme.

S’implorava la difesa titolare, il risultato: pasticci su pasticci, meno male che gli spilungoni gialloblù s’intortano da soli lì davanti. Sciuponi come Floccari, Kozak e il fantasma di Klose. Già, sua maestà “Mito”, principino in cerca dell’antico regno, quello del gol. Candreva gli serve l’esca più volte, il panzer non abbocca e non pesca. E non funziona nemmeno più la coppia con Hernanes. Il Profeta ormai si ubriaca da solo. E la Lazio si risveglia nauseata. Non subito, per carità. Solo nei 10 minuti finali, prima di riaddormentarsi nell’incubo di quella spallina – in fuorigioco – di Kozak all’Europa. Almeno in campionato.

Tutto il resto è derby, un mese d’agonia adrenalinica. Forse di gioie, forse di dolori. Sicuramente di speranze. Riposte oggi nei guantoni di Marchetti o nei timidi tentativi di volo dell’aquila Ederson. Pregava la rete, oggi, Floccari. Avrebbe meritato il miracolo. Rimandato al 26 maggio: è attesa la resurrezione.

Alberto Abbate

Cittaceleste.it

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