Un “Sassuolino” in testa alla Lazio…

Un “Sassuolino” in testa alla Lazio…

ROMA – Un “Sassuolino” in testa e sembra un macigno. Addirittura un meteorite se abbatte pure SuperMarchetti: papera su una punizione di Floro Flores ed è pari, in rimonta emiliana. Vedi Napoli e poi muori: dove sta Zaza, si chiedevano tutti dopo il turno infrasettimanale. Forse pure Cavanda, che s’addormentava…

ROMA – Un “Sassuolino” in testa e sembra un macigno. Addirittura un meteorite se abbatte pure SuperMarchetti: papera su una punizione di Floro Flores ed è pari, in rimonta emiliana. Vedi Napoli e poi muori: dove sta Zaza, si chiedevano tutti dopo il turno infrasettimanale. Forse pure Cavanda, che s’addormentava su Schelotto e rimetteva in gioco gli emiliani. E pensare che sembrava tutto così semplice e scritto: il riscatto di Dias, afferrato in cielo con una capocciata di rabbia, e la conferma del furetto Candreva nell’angolino basso. Persino Floccari s’era ripreso, bastava un po’ di strizza, la concorrenza col fresco Perea. Al fischio finale però, quasi un sospiro di sollievo, poche note liete e un dato preoccupante: ancora un solo successo su tredici trasferte nel 2013.

La paura fa novanta…minuti di sofferenza: Petkovic entra nel pallone dopo il raddoppio, pensa un modulo e ne disegna cento. Si metterebbe pure lui – con i cambi – in una difesa, che continua a scricchiolare. E’ una gara dell’errore lì dietro: Ciani è sempre distratto, quasi non ci scappa pure un rigore su Berardi. Goffo, il francese, negli interventi, liscia spesso l’anticipo. Non certo aiutato dal centrocampo. Vlado stravolge di continuo la mediana: Onazi, Gonzalez, Biglia, solo Ledesma è il punto fermo. Tutto questo per salvare Hernanes, Profeta disperso in ogni parte del campo. E’ di nuovo un miraggio il suo ultimo oracolo.

Cittaceleste.it

 

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