IL MATCH – Bergodi vs Petkovic: passato e presente

IL MATCH – Bergodi vs Petkovic: passato e presente

ROMA – La sfida di oggi è la sfida tra due allenatori che rappresentano il presente e il passato della storia biancoceleste. Perché, se Vlado il “ sergente” sta diventando grazie al suo carattere, ma soprattutto grazie ai suo risultati – una finale di coppa Italia conquistata, qualificazione agli ottavi…

ROMA – La sfida di oggi è la sfida tra due allenatori che rappresentano il presente e il passato della storia biancoceleste. Perché, se Vlado il “ sergente” sta diventando grazie al suo carattere, ma soprattutto grazie  ai suo risultati –  una finale di coppa Italia conquistata, qualificazione agli ottavi di Europa League raggiunta e un 3 posto in classifica momentanea – un simbolo e una bandiera della Lazio, Cristiano Bergodi lo è già stato. L’allenatore del Pescara, nato a pochi chilometri dalla Capitale ( Bracciano) è stato per molti anni capitano e  bandiera della Lazio, con cui a scritto pagine importanti della storia biancoceleste. Cosi come Petkovic  anche il suo opposto ha costruito la sua lunga carriera da allenatore lontano dal proprio paese. Dopo le  due brevi esperienze alla guida da subentrato con l’Imolese  prima e Sassuolo poi  in cui ottiene in entrambi i casi la salvezza ai play-out, approda in club di Serie A  come vice di Caso alla Lazio  nel 2004 e di Gregucci al Lecce nel 2005, esperienze concluse con l’esonero degli allenatori. Dal 2005 il suo nome è legato a quello della Romania: difatti si alterna alla conduzione di ben tre club dei Balcani, tra National Bucarest, Cluji e Rapid Bucarest , fino al 2007. Dopo due anni senza panchina, viene chiamato alla guida del Politehnica Iasi  sempre in Romania. Il 14 giugno de 2009  passa alla Steaua Bucarest dove conclude dopo solo tre mesi, la sua avventura da allenatore emigrato.

Dopo due anni a Modena in serie B , viena chiamato a Pescara per sostituire Giovanni Stroppa. Dopo un inizio convincente  e l’inaspettata vittoria di Firenze, il giocattolo sembra però essersi rotto. Da li in poi sono arrivate 5 sconfitte di fila per gli Abruzzesi che hanno rimesso in discussione la stagione e l’allenatore.  In vista della gara di stasera il tecnico ha provato anche un sistema più prudente, il 5-3-2,rispetto a quello usato nelle ultime uscite, che garantirebbe maggior aiuto alla difesa e al portiere Perin, il più perforato della Serie A.  Petkovic sa che questa è una gara importante per la Lazio. Una Lazio che non trova la vittoria in campionato da quel lontano 13 Gennaio contro l’Atalanta. Umiltà, sudore, sacrificio e semplicità, questo è Petkovic e questo chiederà ai suoi ragazzi per  far si che i loro sogni possano avverarsi. E chissà se dopo questa  sera  l’allenatore del Pescara, il capitano Bergodi,  penserà  le stesse cose di 5 mesi fa, quando ai microfoni di una radio romana valutava cosi Vladimir petkovic: “La Lazio è una squadra piacevole a vedersi, ma non credo che Petkovic abbia portato delle novità. Il dinamismo, la fluidità di manovra, le ripartenze sono cose che nel calcio già c’erano”.Vedere per credere.

I.A.

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