IL MATCH – Ederson e Biglia ok. Rozzi dolo-mitico! -VIDEO-

IL MATCH – Ederson e Biglia ok. Rozzi dolo-mitico! -VIDEO-

(di Francesco Pagliaro) AURONZO DI CADORE – Ecco lo Spezia dell’ex-Stroppa, primo impegno di rilievo del ritiro 2013, dopo una serie di amichevoli certamente poco probanti. I ritmi si alzano, i contrasti si fanno inevitabilmente più duri e il livello di difficoltà sale su standard quantomeno indicativi: sulle Dolomiti si…

(di Francesco Pagliaro) AURONZO DI CADORE – Ecco lo Spezia dell’ex-Stroppa, primo impegno di rilievo del ritiro 2013, dopo una serie di amichevoli certamente poco probanti. I ritmi si alzano, i contrasti si fanno inevitabilmente più duri e il livello di difficoltà sale su standard quantomeno indicativi: sulle Dolomiti si comincia a respirare aria di partita vera. Tanto più che i liguri sono stati accompagnati da un centinaio di caldissimi tifosi, che hanno indotto ad un ragionevole dispiego di forze dell’ordine, al fine di evitare ogni possibile aumento di temperatura, nonostante pioggia a tratti mista ad una fresca brezza alpina, tra le due tifoserie. Un incontro tra le parti ha fugato ogni preoccupazione, anzi aprendo all’assoluta serenità tra curva e curva. Formazioni sostanzialmente speculari, con Petkovic che, come provato in mattinata, nel primo tempo ha schierato la squadra con un 4-1-4-1 in opposizione al 4-3-3 spezino: Bizzarri in porta, Konko e Radu sulle fasce, Biava e Dias al centro; Ledesma in regia, Ederson e Onazi mezz’ali, Mauri e Lulic esterni con Klose unica punta.

KLOSE CREA, MAURI SPRECA. EDERSON NO – Già nei primi minuti si è subito capito che l’avversario vuole fare sul serio, senza sottomettersi facilmente ad un pronostico scontato nella veste di sparring partner di giornata. La Lazio incassa l’iniziale ardore ospite, per prendere le misure e indirizzare il match a suo favore, forte del suo maggior tasso tecnico. Le gambe inevitabilmente, non possono però girare a regime per via del peso della preparazione e, talvolta, si soffre sulle ripartenze di Ebagua e compagni. Ciò nonostante, come da copione, è la compagine biancoceleste ad affondare con maggior pericolosità, grazie ai suoi uomini migliori: Ederson e Klose. Il tedesco dapprima spreca malamente una buona occasione calciando sul fondo, mentre il brasiliano ci aveva precedentemente provato con una bomba da fuori. Poi è ancora il numero 11 laziale a guadagnarsi un penalty dopo una pregevole azione personale: sul dischetto va Stefano Mauri, quasi a scacciar via i fantasmi di una pesante giornata extracalcio, ma il suo sinistro è bloccato a terra da Guarni. Poco male, Mito Klose è in giornata e, al 40′, confeziona la perfetta torre su cross dell’ottimo Radu per l’accorrente Ederson, che di sinistro a pochi metri dalla porta, infila la rete del vantaggio. Si va all’intervallo con Mauri che sfiora il fulmineo raddoppio per l’anticipo in uscita dell’estremo difensore bianconero.

3-4-3 e DOPPIO ROZZI, BIGLIA OK – Nella ripresa largo all’altro modulo messo in preventivo dal tecnico biancoceleste, con i tre in difesa e il tridente offensivo: Novaretti, Biava e Ciani i centrali; Cavanda sull’out di destra e Crecco su quello opposto, Biglia e Cataldi coppia mediana, con Keita, Kozak e Rozzi in avanti. E’ l’undici che si è composto nel corso dei secondi 45′, dove, nei primi minuti, c’è stato ancora tempo per qualche protagonista della prima frazione di gara, in grado costruire l’azione del raddoppio. Dopo un ulteriore tentativo di Klose, il 2-0 arriva lesto: Mauri riceve da Lulic (buona prova la sua) e taglia in verticale per Rozzi, che scarta in velocità il subentrato portiere Russo e deposita in rete. Gara in discesa e Lazio che ora può manovrare con maggior tranquillità, anche grazie alla discreta personalità di Lucas Biglia e la verve dei giovanissimi. Il numero 5 argentino è evidentemente in debito di condizione, ma ha compensato con eccellente acume tattico e grande qualità tecnica: giocatore vero. E’ altrettanto reale Antonio Rozzi, brillante e mobile su tutto il fronte offensivo, che ha bissato la doppietta di due giorni fa con un preciso destro sugli sviluppi di un corner battuto da Keita. Il “treno” laziale ha imboccato i binari giusti e sembra non voler fermarsi più, fino all’imbocco della prossima stazione, quella della conquista di posto tra le grazie di mister Vladimir Petkovic.

– Servizio video a cura di Francesco D’Andrea

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