IL MATCH – Beata gioventù: Super Tounkara! -VIDEO

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AURONZO DI CADORE – Ecco la Lazio dei giovani. Ecco la difesa a tre. Petkovic le ha provate subito nella sfida contro la la squadra dell’Auronzo, che milita in seconda categoria regionale. Un test naturalmente poco probante, ma utile ad accumulare minutaggio e fare le prime prove tattiche in partita.…

AURONZO DI CADORE – Ecco la Lazio dei giovani. Ecco la difesa a tre. Petkovic le ha provate subito nella sfida contro la la squadra dell’Auronzo, che milita in seconda categoria regionale. Un test naturalmente poco probante, ma utile ad accumulare minutaggio e fare le prime prove tattiche in partita. Tutti arruolati tranne Alfaro e Bizzarri infortunati, oltre gli ultimi arrivati Onazi e Felipe Anderson. I ritmi non possono essere elevati, vuoi perchè ad inizio preparazione, vuoi per il caldo torrido della giornata odierna, ma anche per le indicazioni di Petkovic che ha chiesto di puntare sul possesso palla. Il fischio d’inizio dell’arbitro Lorenzin di Castefranco Veneto è stato preceduto dall’ingresso in campo dell’aquila Olympia, applauditissima come sempre dal pubblico biancoceletse, che ha riempito in massa le gradinate dello “Zandegiacomo” con oltre mille presenze.

PRIMO TEMPO – Nei primi 45′ il tecnico ha scherato l’undici iniziale con un 3-5-2: L’inoperoso Strakosha in porta, Biava, Dias e Ciani centrali, Ledesma in cabina di regia affiancato da Keita e Rozzi, Konko e Vinicius esterni, Floccari e Kozak di punta. Ha aperto immediatamente le marcature Kozak(autore di una doppietta) su cross dalla destra di Konko, ma nel primo quarto d’ora di gara si è rischiata la fase r.e.m. Per fortuna ci sono i giovani e i nuovi a mettere un pò di pepe, come Keita(autore del raddoppio su punizione deviata), Rozzi e Vinicius, volenterosi e determinati a mettersi in mostra. La riprova l’ha data Mamadou Tounkara, che appena entrato proprio al posto del “gemello” Keita, alla mezz’ora, non ha mai mollato un centimetro andando a segno ben due volte in 4 minuti (più un assist ad inizio ripresa per il gol di Ederson, prima di laciare il posto a Cataldi). Prima con un destro dal limite e poi con una serpentina da urlo, conclusa con un preciso tocco sotto. All’intervallo la Lazio ha concluso sul 5-0.

SECONDO TEMPO – Girandola di cambi, moduli incluso. Mister Petkovic ridisegna dapprima la squadra con il collaudatissimo 4-1-4-1, poi trasformato in un 4-2-3-1 in corso d’opera con l’ingresso di Cataldi al posto di tounkara: Guerrierri tra i pali, Novaretti e Cana coppia centrale, Stankevicius e Radu (entrato al 20′ al posto di Crecco) terzini, Antic in cabina di regia, Ederson e Mauri mezze ali, Lulic e Tounkara esterni, unica punta Miroslav Klose. Con la selezione locale in palese debito tecnico e fisico, la Lazio è riuscita a trovare il gol con maggior frequenza, seppur dando la sensazione di una minore intensità dal punto di vista della velocità di gioco. Sul tabellino dei secondi 45′ sono finiti Mauri e Klose(doppiette per loro), poi Ederson e Stankevicius, per il risultato finale di 11-0. Negli ultimissimi minuti di gara l’Auronzo è andato in cerca di gloria, alla caccia quella rete mai segnata in cinque anni di altrettante amichevoli, e per poco non ha trovato la storia da raccontare ad amici e nipoti.  Sarà per la prossima volta. Intanto Vladimir Petkovic ha messo in mostra tutti vestiti tattici del probabile guardaroba 2013: 3-5-2, 4-1-4-1 e 4-2-3-1.

F.P.

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