IL MATCH – Petko contro Favre: duello crociato

IL MATCH – Petko contro Favre: duello crociato

ROMA – “Chiedo scusa, sbagliato tutto”. Queste parole pronunciate nel dopo gara della partita con il Siena danno l’immagine di un allenatore, che prima di essere un “Sergente”, è un uomo. Un uomo che di calcio non solo ne vive, ma ne capisce. Questo è Vladimir Petkovic, colui che ha…

ROMA – “Chiedo scusa, sbagliato tutto”. Queste parole pronunciate nel dopo gara della partita con il  Siena danno l’immagine di un allenatore, che prima di essere un “Sergente”,  è un uomo. Un uomo che di calcio non solo ne vive, ma ne capisce. Questo è Vladimir Petkovic, colui che ha conquistato Roma,  la Lazio ed i suoi seguaci.

Ma del  tecnico biancoceleste conosciamo ormai tutti  la storia, quella del suo avversario di stasera è simile soltanto per la lunga militanza nei campionati svizzeri. Infatti i due tecnici  non si sono mai incontrati prima d’ora sul campo, se non nella gara d’andata di Gladbach.

I suoi seguaci, Lucien Favre li ha definitivamente conquistati la scorsa stagione, portando la squadra del “ basso Reno” ai preliminari di Champoions e conquistando un quarto posto che sa di miracoloso. Ma la sua avventura in Renania, inizia  il 14 Febbraio 2011, quando diventa il  nuovo allenatore del Borussia , sostituendo l’esonerato Michael Frontzeck che aveva perso di mano le redini del club. Raggiunge la squadra che si trova in ultima posizione, e riesce a portarla prima agli spareggi salvezza contro la terza in  classificata della seconda divisione Tedesca,  il Bochum , vincendo all’andata e pareggiando al ritorno e  consentendo cosi ai Fohlen di rimanere nella massima serie. L’anno seguente è la quarta stagione consecutiva per il Gladbach in Bundesliga, e comincia nel migliore dei modi , battendo  i vice campioni di Germania del  Bayern Monaco   all’ Allianz Arena. La stagione è piena di soddisfazioni, e la squadra ottiene importantissimi risultati, fino a quella inaspettata e solo sognata qualificazione in Champions.

Il sogno dell’Europa, dura poco però,  e  si infrange subito contro gli Ukraini  della Dinamo Kiev (il 2-1 del ritorno in terra ucraina non basta a ribaltare il disastroso 3-1 subito in casa all’andata) ed il Borussia si ritrova a lottare in Europa League dove raggiunge appunto i sedicesimi dopo essersi qualificata agevolmente come seconda nel girone vinto dal Fenerbahce e comprendente anche Olympique Marsiglia ed AEL Limassol.

Il Borussia allenato di  Favre gioca con il 4-4-2  , un dogma di cui il tecnico Svizzero  difficilmente si priva, con esteri molto alti, dotati di grande propensione offensiva e molto bravi soprattutto nelle ripartenze in velocità. A l’opposto, il tecnico biancoceleste ha dimostrato di avere un intelligenza tattica che gli permette di sfruttare al meglio i propri giocatori, variando il modulo in funzione dell’avversario e delle sue caratteristiche, cosi come ha mostrato nel secondo tempo di Mönchengladbach.
La sfida di questa sera è la sfida tra i due tecnici più ambiti del momento, ma solo uno potrà rincorrere quel sogno, e i Laziali sanno per chi fare il tifo.

I.A.

 

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