ZOOM – Il mercato “inutile” degli accessori. E la punta?

ZOOM – Il mercato “inutile” degli accessori. E la punta?

di ALBERTO ABBATE ROMA – Accessori griffati, niente abiti. Così non vale: e certo che più spendi, più non vinci. Alitiamo il pensiero impuro: è il mercato più costoso, ma inutile, degli ultimi anni? Venticinque milioni per rafforzare la Lazio, cifra record nella gestione Lotito, senza colmare le vere pecche…

di ALBERTO ABBATE

ROMA – Accessori griffati, niente abiti. Così non vale: e certo che più spendi, più non vinci. Alitiamo il pensiero impuro: è il mercato più costoso, ma inutile, degli ultimi anni? Venticinque milioni per rafforzare la Lazio, cifra record nella gestione Lotito, senza colmare le vere pecche della scorsa stagione. E’ la ratio delle scelte, il principio di ogni perplessità: è vero, la questione dei ricambi-rosa inadeguata era stato un nodo cruciale dell’ultima annata, specie quando – a febbraio – crollavano a una a una le pedine dello scacchiere di Petkovic. E precipitavano pure i sogni Champions biancocelesti. A centrocampo qualcosa è cambiato: finalmente c’è un’alternativa a Ledesma, più un diamante grezzo – Felipe Anderson – da lucidare e far splendere. Un gioiellino che – con altri giovani di belle speranze – abbassa pure l’età media della Lazio. Un esborso che però, almeno prima di valutarlo, avrebbe avuto un senso con l’addio a Hernanes e 30 milioni in saccoccia da reinvestire su un bomber delle meraviglie. 

Due applausi, insomma, Tare e Lotito se li meritano pure. Uno in più da sprone – si sa mai lo richiudesse con un gesto di stizza – riserviamolo al presidente, per aver riaperto un istante il portafoglio. Con intelligenza? Rispondono i fatti: la priorità era un centravanti – Perea è una scommessa, ancora neppure giocata alla ricevitoria – intercambiabile con Klose, serviva un “nome” centrale (Novaretti è un rincalzo, Vinicius – come terzino – anche) – dello stesso spessore di Biglia, a centrocampo, per intenderci – su cui rifondare una difesa non più verde. Erano queste le questioni scottanti, che a dieci giorni dal gong bruciano più di prima. Che, due giorni dopo i quattro schiaffi bianconeri, riaprono ferite coperte da qualche cerotto. Strappato domenica sera con crudele ferocia. Una ceretta al cuore. 

 Cittaceleste.it

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