Italia, è la sconfitta di tutti: oggi il rientro di Immobile e Parolo

Italia, è la sconfitta di tutti: oggi il rientro di Immobile e Parolo

Dopo la disfatta Mondiale, i due azzurri torneranno oggi a Formello

di Simone Cesarei

ROMA- Disfatta, catastrofe, apocalisse. Di parole per definire quello che sta vivendo il calcio italiano se ne sono usate tante. Ieri sera siamo andati incontro ad una delle delusioni più cocenti degli ultimi anni: l’Italia non sarà ai Mondiali. La difesa della Svezia è infatti riuscita a conservare lo zero a zero per tutta la durata dell’assedio di San Siro, e alla fine ha staccato il pass per Russia 2018. L’incubo di ogni italiano si è realizzato, vedere i prossimi Mondiali da semplici spettatori. Siamo davanti alla sconfitta di tutti: dalla Federazione, all’allenatore, ai giocatori, all’intero movimento calcistico. E’ la sconfitta di tutti. Nessun alibi, nessuna scusa, è l’anno zero. Come quando i romani distrussero Cartagine, gli svedesi hanno sparso sale su tutta la penisola. Le ragioni si potrebbero ricercare, in un’analisi superficiale, nelle scelte quantomeno opinabili di un ct probabilmente non adatto ad un ruolo così importante come Ventura. Inspiegabile lasciare Insigne in panchina novanta minuti con il risultato bloccato sullo zero a zero, inspiegabile mettere una prima punta come Belotti a fare il Luis Alberto alle spalle di Immobile, inspiegabile non riuscire a segnare nemmeno un gol in due partite contro una squadra non di primo livello come la Svezia. I motivi si devono ricercare però anche ai piani alti. Con una Federazione che va ridisegnata, e con i club che preferiscono dare maggiore spazio agli stranieri piuttosto che ai giovani italiani. La dura verità è che l’Italia produce costantemente talenti cristallini che, dopo essere stati acquistati da grandi squadre, vengono lasciati a marcire in panchina, o destinati ad una serie infinita di prestiti nelle serie inferiori. I vari Rugani e Bernardeschi fanno panchina alla Juventus, El Shaarawy solamente nelle ultime giornate si è preso la maglia da titolare nella Roma, solo per citarne alcuni. Serve una rifondazione totale, anche perchè “la notte è più buia subito prima dell’alba”, e più in basso di cosi non si può davvero andare.

RIENTRI

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Delusione, tanta, per gli azzurri e per tutti gli italiani. Sembra un incubo da cui non ci vogliamo svegliare, e invece è tutto vero: l’Italia non parteciperà al Mondiale di Russia 2018. Hanno fallito, gli azzurri. Hanno fallito Ciro Immobile e Marco Parolo, in campo per tutti i 180 minuti del playoff contro la Svezia. Specialmente nella partita di ieri entrambi si sono scontrati con la sfortuna e un pizzico di imprecisione di troppo. Torneranno oggi a Formello, con il morale sotto i tacchi, ma pronti a dedicarsi anima e corpo alla Lazio, come sempre. Anche perchè sabato c’è il derby, forse ce lo siamo dimenticati. La partita più importante dell’anno è distante solamente cinque giorni, e i due azzurri non vogliono fallire anche questo appuntamento. Ieri sera preoccupavano le condizioni di Immobile, che ha zoppicato per tutto il secondo tempo del match di San Siro, e verrà valutato questo pomeriggio dallo staff medico biancoceleste. Inzaghi farà di tutto per averlo a disposizione contro la Roma, ha bisogno del suo bomber per battere la corazzata di Di Francesco. Torneranno domani invece Murgia, Luis Alberto e Jordan Lukaku, impegnati oggi con le rispettive Nazionali. Ultimo a rientrare sarà Milinkovic, che rivedrà i compagni di squadra solamente giovedì, a 48 ore scarse dal derby della Capitale. Una partita da non sbagliare, per non alimentare la delusione di una settimana cominciata con un incubo da cui non ci si vuole proprio svegliare.

Cittaceleste.it

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