Kakuta, il testardo ribelle

Kakuta, il testardo ribelle

di FEDERICO TERENZI ROMA – Op la là ecco Kakuta, questo è l’ultimo coniglio che è uscito dal cilindro del presidente della Lazio Claudio Lotito che ha pensato bene di affidarsi alle movenze di un ragazzo classe 1991 per sopperire alle capriole di Hernanes che andrà a fare profezie sotto…

di FEDERICO TERENZI

ROMA – Op la là ecco Kakuta, questo è l’ultimo coniglio che è uscito dal cilindro del presidente della Lazio Claudio Lotito che ha pensato bene di affidarsi alle movenze di un ragazzo classe 1991 per sopperire alle capriole di Hernanes che andrà a fare profezie sotto la Madonnina.

A VITESSE 16 PRESENZE E QUEL PALLONE IN ORBITA – Ha un contratto con il Chelsea fino al 2008 ma è andato a farsi le ossa prima al Fulham, e poi al Vitesse prima di accasarsi alla Lazio. Nel 2010 è stato inserito tra i migliori giocatori nella speciale classifica stilata dalla rivista Don Balon.C’è un video che sta facendo il giro del web di un suo pallone che ha sorvolato lo stadio per poi finire fuori raccolto tra le braccia di un tifoso. Scena buona per una partita di baseball, un po’ meno per una di calcio. In tutto con i gialloneri ha collezionato 16 presenze siglando 3 goal. Savini scommette su di lui: “E’ un grande colpo, starete a vedere.


UN TESTARDO RIBELLE – Può giocare da ala, oppure anche da punta centrale, ma potrebbe entrare in competizione con Keita, di cui ricopre lo stesso ruolo, anche se non disdegna giocare sul versante destro dell’ attacco. “Ha talento da vendere – ha detto Guy Hillion, uno degli osservatori del Chelsea – poteva essere uno dei migliori talenti in circolazione. Ma il talento da solo non basta, serve anche la testa. Non si può gestire anche la vita privata di un giocatore, i locali che frequenta, il suo ambiente familiare, non si può gestire tutto nella testa di un giocatore.” A fare eco anche il preparatore dei portieri dei Blues: “Ha bisogno di un club che si fidi di lui, che lo faccia sentire importante, ha bisogno di trovare la sua stabilità. E’ un po’ testardo, si incaponisce troppo con il pallone, deve pensare che è più importante il collettivo, nel calcio non si gioca da soli.” Sarà la Lazio a fargli ritrovare fiducia nei suoi mezzi? A voi la puntata, le scommesse sono aperte.

 

Cittaceleste.it

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy