Klose complicate senza Miro

Klose complicate senza Miro

ROMA – Quando il gatto non c’è, i topi ballano. Un proverbio che farebbe grande piacere se fosse lo specchio dell’attualità biancoceleste. Purtroppo, non è così. Quando manca Klose sono guai, ma guai seri. Il reparto offensivo della Lazio, almeno all’inizio della stagione, era stato definito quantitativamente e qualitativamente buono.…

ROMA – Quando il gatto non c’è, i topi ballano. Un proverbio che farebbe grande piacere se fosse lo specchio dell’attualità biancoceleste. Purtroppo, non è così. Quando manca Klose sono guai, ma guai seri. Il reparto offensivo della Lazio, almeno all’inizio della stagione, era stato definito quantitativamente e qualitativamente buono. Il ritorno di Mauro Zarate doveva essere il grande ‘ritorno del figliol prodigo’ all’interno del calciomercato estivo, ma l’argentino ha deluso tifosi ed addetti ai lavori. Prestazioni poco convincenti, nonostante il grande impegno mostrato nel ritiro di Auronzo di Cadore. Esclusa l’ipotesti Genoa, in Inghilterra premono Stoke City e Liverpool. In Premier League, il talento di Haedo, è sempre molto presente nelle idee degli operatori di mercato. Ecco poi Kozak, attaccante di cui si era detto un gran bene, e che invece negli anni ha mostrato margini di miglioramenti esigui. Gol in Europa League, contro formazioni mediocri come il Panathinaikos, squadra che non può neanche permettersi ormai di pagare l’illuminazione del proprio stadio, e contro il Maribor. In campionato, dove le difese sono più esperte e i difensori lo conoscono, i movimenti del gigante croato non sono adatti per un gioco fluido come quello di Petkovic. Non è un caso che in 281 minuti di Serie A, Kozak, si andato in rete 0 volte. Il Pescara lo vuole in prestito per salvarsi, potrebbe essere l’occasione per trovare continuità ed una dimensione probabilmente più adatta alle qualità di questo ‘spilungone’ venuto dall’est, che ricorda vagamente il suo predecessore in Nazionale, Koller. Capitan Rocchi oramai è sul viale del tramonto. La voglia di giocare c’è, ma il palcoscenico dell’Olimpico sembra veramente troppo per un calciatore oramai entrato nella storia biancoceleste. Lo si è visto nelle sfide contro Torino e Catania. Potrebbe lasciare quindi la Capitale per trovare gli ultimi gettoni di presenza a Siena o all’Udinese. Chiusura su Floccari. Il bomber di Vibo Valentia ha confermato quanto visto nelle scorse stagioni: grande tecnica, abilità di difesa del pallone, ma scarsa vena realizzativa. Tare sta parlando con il Torino. Lo scambio con Rolando Bianchi è possibile ma è la seconda opzione. Senza Klose, senza l’ariete tedesco arrivato dal Bayern Monaco, la Lazio non è mai andata a segno in 3 partite. La soluzione è Abdellaoue, attaccante marocchino naturalizzato norvegese dell’Hannover 96. Costa 4,5 milioni di euro, e la società capitolina ci sta pensando seriamente. Non bisogna gettare al vento quanto di buono costruito in questo scorcio di stagione. E’ d’obbligo non rendere anonima un’annata che può essere descritta come una dolce sinfonia di gioco e risultati, all’interno di un campionato italiano estremamente povero d’idee e talento. Lotito e Tare, la palla passa a loro, perché Vladimir Petkovic sembra il giusto Re Mida, in grado di trasformare in oro qualsiasi giocatore sfiorato dalle sue prediche e dal suo tocco. 

M.B.

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