Klose-Jovetic, gemelli diversi

Klose-Jovetic, gemelli diversi

 Hanno così poco in comune che potrebbero diventare una delle coppie più forti d’Europa. Stevan Jovetic ha 22 anni, Miro Klose undici di più. L’attaccante della Fiorentina ha vinto una Coppa di Serbia e un campionato in Serbia col Partizan Belgrado e tre anni fa è stato nominato miglior giocatore…

 Hanno così poco in comune che potrebbero diventare una delle coppie più forti d’Europa. Stevan Jovetic ha 22 anni, Miro Klose undici di più. L’attaccante della Fiorentina ha vinto una Coppa di Serbia e un campionato in Serbia col Partizan Belgrado e tre anni fa è stato nominato miglior giocatore del Montenegro; l’attaccante della Lazio ha vinto due volte la Bundesliga, due volte la Coppa di Germania e una la Supercoppa di Germania con il Bayern, due volte la Coppa di Lega (con Werder Brema e Bayern) ed è stato capocannoniere della Bundesliga col Werder, calciatore tedesco e Scarpa d’oro al Mondiale nel 2006. Undici anni di differenza si vedono aprendo le rispettive bacheche. Ma si nota anche il loro diverso modo
Sei reti per Klose con 15 conclusioni, Jovetic 5 gol con 41 tiri. L’istinto del killer di Miroslav gli assist di Stevandi giocare quando stanno sul campo. Si nota una differenza clamorosa leggendo i dati statistici che li riguardano alla vigilia di una sfida che, almeno sul piano del gioco, fa immaginare uno spettacolo interessante.

IL CALDO E IL FREDDO – C’è un aspetto che li separa in modo netto: la temperatura in zona-gol. Jovetic ha segnato 5 reti, Klose una di più e fra i cannonieri che hanno realizzato dai 5 gol in su solo Cassano ha una media tiri/gol migliore di quella di Miro, al quale sono bastati 15 conclusioni in e verso la porta avversaria per segnare 6 gol. In pratica, va a rete ogni 2 tiri e mezzo. Jovetic, per arrivare a 5 gol, ha dovuto tirare la bellezza di 41 volte, con una media di una rete ogni 8 tiri e spiccioli. Ecco la diversa temperatura: glaciale il tedesco, troppo caldo il montenegrino che, quando non trova subito la porta, comincia a tirare (a volte anche a sparacchiare) da tutte le posizioni, anche quelle più infelici. Domenica, a Verona, è andato al tiro 6 volte senza mai inquadrare la porta.

FRA I PALI – Resta un’altra differenza, anche se meno marcata, quando sia Jovetic che Klose centrano lo specchio della porta: il capocannoniere viola è a 12 tiri, con una media di 1 gol ogni 2 tiri e mezzo fra i pali; il capocannoniere della Serie A ne ha fatti 9, con una media di 1 gol ogni tiro e mezzo. Sono dati che rendono evidente quanto si vede già bene sul campo. Klose è la più classica delle prime punte, ha il morso del cobra come ce l’aveva Pippo Inzaghi, l’attaccante italiano meglio accostabile al tedesco, gioca in area di rigore, aspetta la palla vagante per darle l’indirizzo giusto, con freddezza, cattiveria e senza pietà. Ha il famoso istinto assassino di cui ha parlato Petkovic dopo l’uno a uno di giovedì ad Atene, quando Klose era in tribuna. Jovetic gioca lontano dall’area, si stacca di continuo dalla linea dell’attacco per rientrare e chiedere palla anche se ultimamente, anziché cercare la triangolazione, preferisce la conclusione da fuori area. Dei suoi 6 gol, Klose ne ha segnati 5 dentro l’area, Jovetic solo 3, gli altri 2 arrivano da fuori.

MOVIMENTO E ASSIST – Jo-Jo sta dentro al gioco, rientra quasi sulla linea di centrocampo per renderlo più imprevedibile, per aumentarne la qualità; Klose invece lo aspetta, non ne sta ai margini, però sfrutta di più il movimento, le idee e gli assist dei compagni. Non è un caso se il montenegrino ha finora una media di 44,5 passaggi a partita, mentre il laziale si ferma a 26,02, quasi la metà. Questo accade fuori area, ma dentro ai 16 metri Klose diventa formidabile anche nell’assist: l’anno scorso ha fatto 6 passaggi decisivi, mentre Jovetic è arrivato a 3. Quest’anno, un assist per il viola, zero per il tedesco. E se non fossero sufficienti questi dati per rimarcare la differenza fra i due attaccanti, ce n’è un ultimo ancora più chiaro: il montenegrino ha subìto 29 falli, il laziale solo 13. Ovvio: visto che Klose vive in area, se prende fallo è rigore e i difensori devono usare ogni cautela.

Il Corriere dello Sport

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