Klose: ‘Un gesto per i giovani’

Klose: ‘Un gesto per i giovani’

ROMA – Un giocatore d’altri tempi, forse più adatto ad un calcio che non esiste in più, che però sembra aver trasmesso le più alte virtù a Miro Klose: lealtà, spotività, umiltà. E’ questo ed altro il bomber tedesco, in questi giorni celebrato per i suoi gol in nazionale (ad…

ROMA – Un giocatore d’altri tempi, forse più adatto ad un calcio che non esiste in più, che però sembra aver trasmesso le più alte virtù a Miro Klose: lealtà, spotività, umiltà. E’ questo ed altro il bomber tedesco, in questi giorni celebrato per i suoi gol in nazionale (ad un passo dal record di reti di Gerd Muller), nonchè per le sue gesta con la maglia biancoceleste, tra cui l’ammissione del gol irregolare realizzato al San Paolo. Un episodio che gli è valso il premio fair play della federcalcio tedesca, già vinto nel 2005, che ribadisce il calore umano dell’uomo prima di quello del calciatore. “Dopo il gol, l’arbitro mi ha chiesto se avessi colpito il pallone con il braccio e gli ho detto di sì”, ammette Klose a DFb-TV con disarmante semplicità, soprattutto se paragonato ad alcune icone nostrane, che non l’avrebbero fatto con tanto di ammissione pubblica (vedi Buffon in Milan-Juventus). Correttezza e morale, perchè Miro sa che dai comportamenti di campioni come lui, nasceranno quelli di domani: “Non mi interessano le celebrazioni mediatiche. Ho ammesso che il gol era irregolare perché ci sono molti ragazzi che stanno davanti alla tv , per i quali noi calciatori siamo un modello. Chi scende in campo deve essere il primo a dar loro il buon esempio ”. A Roma però, ha trovato perfino qualche timido detrattore, che in barba ai principi di lealtà, ha comunque osservato che la sua onestà sia abbia decretato la sconfitta contro il Napoli. Klose risponde così: “Sì, probabilmente la gara sarebbe cambiata, ma a me queste cose non interessano”. Trasparente, onesto, unico: è Miroslav Klose.

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