Stasera la Lazio contro i fantasmi…

Stasera la Lazio contro i fantasmi…

Quel match è diventato il confine tra una partita normale e una maledizione. Un biscotto che ha provocato un’indigestione, nello stomaco di Stefano Mauri ma della Lazio tutta, se è vero che da quel 14 maggio 2011 in poi i biancocelesti dalle sfide contro il Genoa non hanno tirato fuori…

di redazionecittaceleste

Quel match è diventato il confine tra una partita normale e una maledizione. Un biscotto che ha provocato un’indigestione, nello stomaco di Stefano Mauri ma della Lazio tutta, se è vero che da quel 14 maggio 2011 in poi i biancocelesti dalle sfide contro il Genoa non hanno tirato fuori neppure un punto. Cinque sconfitte su cinque partite, che sia Olimpico o Marassi non ha mai fatto differenza. Il Genoa è diventato un tabù e adesso di tutto ha bisogno, Edy Reja, tranne che di ostacoli insormontabili davanti.

I cinque film – Non è più una partita qualsiasi, s’è capito. Il confine l’ha segnato quel Lazio-Genoa su cui — scriveva la Corte di giustizia federale — «appare difficilmente revocabile in dubbio» che sia stato «oggetto di illecito e che l’andamento e il risultato sia stato alterato». Maledetto quel giorno, maledetto quel film. Perché i cinque successivi sono stati una sciagura, per le casse e la classifica della Lazio. Dentro è finito di tutto. Una sconfitta casalinga per 1-2, il 18 settembre 2011, con tanto di successive dimissioni proprio di Reja, poi rientrate grazie all’intervento dello spogliatoio, in testa Klose e Cissè. «Normale» non fu neppure il match di ritorno, il 5 febbraio 2012, con la Lazio che il giorno prima aveva faticato a lasciare Roma sommersa da una nevicata record e che su un campo ghiacciato si arrese (3-2) agli infortuni e ai propri errori. E ancora: il 23 settembre 2012 Borriello firma l’1-0 e mette fine alla serie positiva di Petkovic (3 vittorie su 3 in campionato fino a quel momento). È (anche) il giorno dell’ultima presenza in campionato di Zarate con la Lazio. Nel girone di ritorno Maurito sarà già un separato in casa, mentre Petkovic sarà costretto ad arrendersi a Ballardini, ancora per 3-2: è il 3 febbraio 2013, le beffa è firmata Rigoni al 95’. E siamo all’ultima sconfitta, lo 0-2 del 3 novembre 2013, una delle peggiori uscite della gestione Petkovic.

 

 

Solo vincere – L’Europa era già un miraggio allora. Adesso Reja sta provando a risalire la classifica: «Non abbiamo alternative, bisogna vincere anche di fronte a Gasperini, che pure può contare su ambiente sereno — ha detto il tecnico —. Dobbiamo recuperare i punti persi all’Olimpico, se vogliamo avere ambizioni importanti». E pazienza se «gli acciaccati sono tanti, Klose non ci sarà ed è in dubbio pure per il Parma». Perché «da qui alla fine — ancora Reja — avremo altre chance, ci saranno anche gli scontri diretti con Parma e Inter. Ma non possiamo più sbagliare». Neppure di fronte alle maledizioni. (Gazzetta dello Sport)

Cittaceleste.it

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