‘Breno tornerà a giocare’

‘Breno tornerà a giocare’

ROMA – La libertà è quel pallone che torna a rotolare, è calciarlo, è sentirlo tra i piedi. Si sente libero correndo un’ora al giorno, sul cemento, nel cortile del carcere che lo tiene imprigionato. La libertà spera di riottenerla al più presto, prima di quei tre anni e passa…

ROMA – La libertà è quel pallone che torna a rotolare, è calciarlo, è sentirlo tra i piedi. Si sente libero correndo un’ora al giorno, sul cemento, nel cortile del carcere che lo tiene imprigionato. La libertà spera di riottenerla al più presto, prima di quei tre anni e passa che deve scontare. Breno sogna la vita, la libertà, la Lazio ogni giorno, ogni notte. Non si dà pace, prova sollievo immaginando il futuro, ricordando il contratto firmato con i biancocelesti nei mesi scorsi, prima della sentenza che l’ha condannato. Un contratto che Lotito ha conservato in cassaforte e che tirerà fuori al momento opportuno, quando sarà possibile.
La società non smette di sperare nella scarcerazione del difensore brasiliano, non ha occupato il posto da extracomunitario, lo tiene in caldo per lui. Il processo d’appello si svolgerà nei prossimi mesi, forse slitterà di qualche tempo (era previsto a ottobre). Ma i legali di Breno sono all’opera da settimane, non vogliono svelare le mosse che attueranno. Da tempo si vocifera che faranno leva sulla buona condotta che sta tenendo il giocatore, potrebbe essere un viatico per una riduzione sensibile della pena o addirittura per la scarcerazione in attesa che il processo si completi.

LA MOGLIE –

In Brasile, sul portale globoesporte.com, sono rimbalzate le parole che la moglie di Breno, la signora Renata, ha rilasciato ad un sito che si occupa del Bayern Monaco, un forum che raccoglie i sentimenti dei tifosi bavaresi: «Mio marito tornerà a giocare, si allena ogni giorno per un’ora. Io mi sento molto triste – ha detto la signora Borges a BayernForum.com – immagino che ogni persona nella mia situazione si sentirebbe allo stesso modo. La mia famiglia è distrutta, mio marito è in carcere, tutto è un disastro. Lui è un essere umano meraviglioso, è un padre e un marito incredibile» . Renata è rimasta in Germania, visita il marito in carcere, non si è allontanata da lui: «Le persone che ci conoscono veramente sono dalla nostra parte, abbiamo una bella famiglia e non meritiamo ciò che sta succedendo. Se mi sento in colpa? No, perché dovrei? I media hanno riportato tante bugie, abbiamo ricevuto il consiglio di non concedere interviste, non abbiamo mai potuto dire la verità. Ma un giorno Breno racconterà la sua storia. Voglio restare qui in Germania con la mia famiglia, tornerò in Brasile con mio marito, ma fino a quel giorno sarò qui accanto a lui in modo che possa dargli il mio appoggio. Voglio ringraziare tutti per il sostegno, ci mantiene in vita in questi brutti momenti» .

IL FUTURO –

Breno non molla, ha superato i primi momenti difficili, non si è separato dal pallone. Ha chiesto e ottenuto il permesso di allenarsi. Nelle prime settimane s’allenava senza continuità, adesso lo fa ogni giorno, non salta l’appuntamento. Il calcio lo fa sentire vivo, le visite della moglie gli danno speranza, l’idea di tornare a giocare e di farlo con la Lazio non lo abbandona mai. Ha deciso di condividere la cella con due spagnoli anziché soggiornare in una stanza singola. S’è fatto apprezzare per il comportamento tenuto in carcere, dà una mano in lavanderia, cerca di rendersi utile e di meritare quella libertà che gli è stata negata. Breno non è solo, la sua famiglia gli è rimasta accanto, i figli sperano di riabbracciarlo presto.
Il presidente Lotito lo considera un campione, aveva compreso il difensore nelle famose promesse di mercato fatte a fine marzo. Lotito si sta interessando personalmente del caso Breno, della sua vicenda, non solo quella calcistica, soprattutto quella umana. A inizio luglio il patron laziale s’era espresso così sulla vicenda: «Onestamente non ho seguito in prima persona la vicenda e se l’avessi fatto forse avrebbe avuto un epilogo diverso. La Lazio non ha seguito le tematiche giuridiche, l’ha fatto nel convincimento che le condizioni fossero tali da poter consentire un epilogo diverso. Se ci saranno le condizioni per cambiare questa situazione, ci muoveremo» . La Lazio c’è.

(fonte Cds)

Cittaceleste.it

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