La strana sfida di Rocchi e quell’addio quasi gratis…

La strana sfida di Rocchi e quell’addio quasi gratis…

ROMA – Lucidi a San Siro, gli occhi del ghepardo. C’eravamo tanto amati e c’ameremo sempre: Rocchi e la Lazio, non finirà mai questa lunga storia d’amore. Niente graffi d’autore, solo timide carezze nei ponti che portano a quando navigava a Formello. Ex capitano coraggioso, nel viaggio biancoceleste verso l’Europa,…

ROMA – Lucidi a San Siro, gli occhi del ghepardo. C’eravamo tanto amati e c’ameremo sempre: Rocchi e la Lazio, non finirà mai questa lunga storia d’amore. Niente graffi d’autore, solo timide carezze nei ponti che portano a quando navigava a Formello. Ex capitano coraggioso, nel viaggio biancoceleste verso l’Europa, l’oceano nerazzurro lo rapì. Accadde a gennaio, oggi è un altro giorno. Maledettamente particolare: Tommy-gol sfiderà per la prima volta la Lazio. Brividi d’emozione, dopo nove anni biancocelesti. Brividi di sconforto, dopo sei mesi in cui l’attaccante veneziano avrebbe potuto fare comodo nell’atarassia sotto porta della Lazio. Invece d’andar via per quattro spicci all’Inter: le malelingue bisbigliano di uno scambio di favori Lotito-Moratti per l’elezione di Beretta – e non di Abodi – alla presidenza della Lega. Ma mica vorrete credere a uno sconto per un voto? Maddai…


Lasciamo il palco a Rocchi. Stasera respirerà a Milano il suo passato glorioso: 105 gol in biancoceleste, quinto bomber di sempre della società capitolina, alle spalle di Bruno Giordano (108). Mica male, era “morto”? Alla Pinetina è rinato, utile come il pane dopo l’infortunio di Milito. Lo sarebbe stato forse pure dopo i soliti acciacchi di Klose. Perché le due reti segnate in nerazzurro non spiegano alla perfezione il suo apporto all’Inter di Stramaccioni. A 35 anni “suonati” bussa alle porte. E lo fa pure a caro prezzo. Altro che gratis.

Alberto Abbate

Cittaceleste.it

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