ESCLUSIVA – Zavaglia: ”Anderson? Vi spiego tutto..”

ESCLUSIVA – Zavaglia: ”Anderson? Vi spiego tutto..”

ROMA – Felipe Anderson e la Lazio, un matrimonio saltato ad un passo dall’altare. Ma all’ultimo gradino si è inciampati nella burorazia, quella tempistica che notoriamente è tallone d’Achille del presidente Lotito, che regola le leggi del mercato. Per riassumere la giornata di ieri, caratterizzata dall’estenuate trattativa che ha catalizzato…

ROMA – Felipe Anderson e la Lazio, un matrimonio saltato ad un passo dall’altare. Ma all’ultimo gradino si è inciampati nella burorazia, quella tempistica che notoriamente è tallone d’Achille del presidente Lotito, che regola le leggi del mercato. Per riassumere la giornata di ieri, caratterizzata dall’estenuate trattativa che ha catalizzato tutta l’attenzione dell’ambiente biancoceleste, abbiamo contattato chi ha tessuto i fili dell’operazione: Franco Zavaglia, vero e proprio decano dei procuratori nostrani. Ha fatto da raccordo tra Santos, procuratore e società Lazio, lottando contro il tempo che inesorabile ha sancito il suo verdetto. Voci di un gioco al rialzo all’ultimo secondo del famoso fondo inglese, dententore del 50% del cartellino, che avrebbe impedito l’approdo de talento classe ’93 alla corte di Vladimir Petkovic. Niente di vero, almeno secondo le risposte di Zavaglia, che esprime ottimismo in prospettiva futura. Ecco l’intervista:

Ci può spiegare i motivi che hanno fatto saltare un acquisto praticamente fatto?

“E’ inutile andare nei dettagli, che potrebbero essere poco edificanti per le parti. La verità è che alla fine l’accordo era stato raggiunto, ma il problema è che purtroppo non c’è stato il tempo per formalizzare l’operazione”.

Tanta amarezza per come è andata a finire?

“L’amarezza ce l’ho io, come ce l’hanno i dirigenti  della Lazio. E’ una sensazione comune. Purtroppo sono gli inconvenienti di questo lavoro, situazioni che possono capitare”.




Attribuire eventuali colpe dunque, potrebbe sembrare inopportuno?

“Le colpe non sono di nessuno. Nè della Lazio, nè del sottoscritto e nè della controparte brasiliana. Ripeto, il problema è stato solo quello della tempistica, che non ha permesso di definire una trattativa che era conclusa a tutti gli effetti”.

Cosa ha perso la Lazio con il mancato acquisto di Anderson?

“La Lazio voleva prendere il ragazzo per il semplice motivo di farlo ambientare bene in questi tre mesi, per poi puntare forte su di lui nella prossima stagione. Questo non è stato possibile. Speriamo cheil club possa avvalersi delle sue prestazioni a partire da luglio 2013”.

Si potrebbe e dovrebbe chiudere anticipando i tempi?

“Purtroppo il calciomercato ha una logica tutta particolare. Magari presendandosi ora per chiudere la trattativa, l’aspetto economico e tutti gli accordi presi ieri non avrebbero alcun valore. Pertanto è bene aspettare che passi un pò di tempo, per poi ragionare sul da farsi per chiudere nuovamente la trattativa”.

Quindi per giugno non ci sono garanzie?

“Le garanzie non ci sono mai in questi casi, neanche a cosa fatte come si è visto. Però io penso che il desiderio del ragazzo, della sua famiglia e del suo entourage, sia quella di venire alla Lazio. Queste sono situazioni che avranno un’importanza non indifferente nelle sue scelte future”.



Francesco Pagliaro

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