ZOOM – Ederson ci riprova: “Corro per tornare a volare”

ZOOM – Ederson ci riprova: “Corro per tornare a volare”

di ALBERTO ABBATE ROMA – Cospargiti di spuma di mare, benedici quelle “maledette” ali. L’aquila Ederson diventa gabbiano in Sardegna: “Buon giorno! Che ne dite di cominciare la giornata con una bella corsetta? E dopo la colazione…si va in spiaggia!“, cinguetta. Il sole si è appena riacceso. Una stagione tormentata,…

di ALBERTO ABBATE

ROMA – Cospargiti di spuma di mare, benedici quelle “maledette” ali. L’aquila Ederson diventa gabbiano in Sardegna: “Buon giorno! Che ne dite di cominciare la giornata con una bella corsetta? E dopo la colazione…si va in spiaggia!“, cinguetta. Il sole si è appena riacceso. Una stagione tormentata, voli meravigliosi, ma quante brusche cadute per Ederson. Oggi riparte dall’alto, Honorato, atterra col sorriso sull’anno che verrà.  

CALVARIO INFINITO – Un calvario infinito e intermittente. Iniziato al suo sbarco da neolaziale ad Auronzo, con quel crack al ginocchio destro. Tutti lo aspettavano, il brasiliano era tornato in campo contro il Siena e il Maribor, aveva scovato due perle: volo di nuovo interrotto a mezz’aria. Aveva assaporato il recupero durante la pausa, s’era rialzato prima di precipitare – dopo un paio d’allenamenti – alla vigilia del match col Milan: si pensava a un risentimento, il brasiliano s’era stirato. Fisioterapia e grinta, quindi un’altra ricaduta. Neanche il tempo d’affacciarsi dall’infermeria: Ederson bloccato in perenne rampa di rilancio.

IL VOLO INTERROTTO – Impossibile sganciarlo senza paracadute, eppure sarebbe stato così bello planare sulle ali di Ederson, ali portafortuna per la Lazio. Quel primo volo non si scorderà mai: Ederson s’era alzato in cielo e bucato Pegolo con una testata furiosa. S’era preso i tre punti in classifica e un paio sul labbro per una gomitata di Vergassola. Primo pasto col Siena, quindi il bis – una manciata d’ore dopo – col Maribor, da centravanti velenoso. In sessantanove minuti, senza una boccata d’ossigeno, s’era divorato gli applausi della Nord. Quindi quella fitta all’inguine, poi un altro stiramento prima di respirare solo la gioia della Coppa Italia.

IN SARDEGNA PREPARA IL RISCATTO – E’ tempo di riscatti. Di lasciarsi alle spalle l’inferno per abbracciare il paradiso: basta infortuni. E’ sempre resuscitato, Ederson, attaccandosi alla fede. Ma la capitale doveva essere la meta finale del suo lungo pellegrinaggio, dopo troppe fermate ai box. Classe pazzesca, talento innato, ma una carriera mai sbocciata del tutto per i continui acciacchi. Così è stato anche nell’ultima “vacanza” romana. Per fortuna la sua mente è indistruttibile, Honorato deve levigare il corpo. E’ passato da Lourds, ha affiancato la palestra alle sedute, in Sardegna si sta massacrando. Altro che svago con la moglie Patrizia. Riparte da uno scoglio, Ederson, da gabbiano vuole trasformarsi in aquila reale. Feroce, vorace, graffia e morde. Getta il sale, scioglie l’amaro. Scaccia una jella pesantissima, è più leggero. E il cielo è sempre più biancoblù.

Cittaceleste.it

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