L’AVVERSARIO – Vecchia Signora, ma non troppo..

L’AVVERSARIO – Vecchia Signora, ma non troppo..

Eccoci qui, semifinale di Coppa Italia atto secondo. La Juventus è reduce da due pareggi per 1 a 1 allo J-Stadium, contro la Lazio e il Genoa. All’Olimpico riecheggeranno le urla di Conte, ancora inviperito per il rigore negato contro il Genoa e tutto il vespaio di polemiche che ne…

Eccoci qui, semifinale di Coppa Italia atto secondo. La Juventus è reduce da due pareggi per 1 a 1 allo J-Stadium, contro la Lazio e il Genoa. All’Olimpico riecheggeranno le urla di Conte, ancora inviperito per il rigore negato contro il Genoa e tutto il vespaio di polemiche che ne consegue? Non c’è tempo per i sentimentalismi, manca un balzo per giungere in finale. La qualità della Juventus è indiscutibile, in mezzo al campo c’è il giusto mix tra esperienza, qualità e quantità. Al trio delle meraviglie composto da Pirlo, Marchisio e Vidal, si è inserito, senza neanche chiedere permesso,un giovanotto ribelle del calibro di Paul Pogba. Il calciatore ha alzato un pò troppo la cresta, tanto che gliel’hanno fatta tagliare, andando a segnare dei gol da cineteca, chiedere a Padelli per informazioni. L’assenza più pesante che può giocare a favore della squadra di Petkovic è quella di Asamoah, impegnato in coppa d’Africa con il suo Ghana. Da quella parte la Juventus non è riuscita a trovare ancora una giusta soluzione di continuità con un De Ceglie, che non da tantissime garanzie nonostante il grande impegno che mette in campo. Sull’out di destra c’è tanta concorrenza, con l’ex Lichtsteiner preferito in più occasioni al cileno Vidal, pagato a peso d’oro dalla dirigenza bianconera. Per lo svizzero, invece, questa sarà sempre una partita speciale: il passato non si dimentica e lui, a suon di cioccolato, da buon rossocrociato qual è, cercherà di renderlo meno amaro. In fondo deve molto alla società biancoceleste, che gli ha permesso di fare il grande salto alla corte di Conte.



In avanti la Vecchia Signora si è rifatta completamente il look, con l’arrivo di Anelka, che difficilmente potrà giocare contro la Lazio per questioni burocratiche e di Llorente a giugno, che hanno spostato gli equilibri. Chiunque è sceso in campo ha dato il massimo, anche se, la coppia meglio assortita è quella composta da Giovinco-Vucinic. Il montenegrino dovrà essere il sorvegliato speciale della gara, se in giornata, può risultare devastante. Per lui poi la partita assumerà i contorni di una sorta di derby visti i suoi trascorsi giallorossi. Risulta essere un attaccante molto difficile da tenere, che quando vede biancoceleste, sembra esaltarsi al massimo. Senza dimenticare poi il buon vecchio Quagliarella: il partenopeo, in quanto a rapporto media gol minuti giocati risulta essere tra i più prolifici della rosa bianconera. In difesa il più temibile sembra essere Barzagli, baluardo granitico di una retroguardia in qualche circostanza ballerina ed orfana di Chiellini che, molto probabilmente, potrebbe tornare a fine febbraio. Sarà una sfida stupenda tra due compagini che stanno dando il massimo, ma che vengono da una mini serie negativa. Adesso arriva l’occasione ghiotta per riscattarsi e spalancare le porte verso la finale. Alla Lazio, per ‘ammazzare’ la Vecchia, servirà la spinta della cara e vecchia Curva Nord.

 

Federico Terenzi

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