SERIE A – Dea KO. Lazio a -3 dalla vetta!

SERIE A – Dea KO. Lazio a -3 dalla vetta!

ROMA – Ventesima giornata di Serie A. All’Olimpico di Roma si gioca Lazio-Atalanta. Petkovic schiera la sua formazione tipo: il 4-1-4-1. Marchetti titolare dopo gli iniziali dubbi. A centrocampo fuori Gonzales a causa di un infortunio. L’Atalanta scende in campo con il suo solito 4-4-1-1. Unica punta Denis.Primo tempo -…

ROMA – Ventesima giornata di Serie A. All’Olimpico di Roma si gioca Lazio-Atalanta. Petkovic schiera la sua formazione tipo: il 4-1-4-1. Marchetti titolare dopo gli iniziali dubbi. A centrocampo fuori Gonzales a causa di un infortunio. L’Atalanta scende in campo con il suo solito 4-4-1-1. Unica punta Denis.

Primo tempo – Match molto importante e difficile. La Lazio entra in campo pronta a portare a casa altri punti fondamentali. La formazione è ok. Unica defezione Gonzales. L’Atalanta non vuole fare brutte figure e si schiera con i titolari. Subito dentro anche i nuovi arrivati Canini e Giorgi. Iniziano bene i bergamaschi rendendosi pericolosi su calcio piazzato. Solo un ottimo intervento di Marchetti lascia il risultato invariato. I primi quindici minuti sono la fotocopia delle ultime partite interne della Lazio. La squadra è padrone del campo ma qualche errore in fase di costruzione permette alla difesa avversaria di annullare tutte le iniziative biancocelesti. Con il passare dei minuti i bergamaschi prendono coraggio e si avvicinano un paio di volte alla porta difesa da Marchetti. Nulla da fare, i difensori laziali sono pronti.
La metà del primo tempo vede una partita in sostanziale equilibrio. Una leggera predominanza biancoceleste che però non riescono a muoversi più in là del centrocampo. Lazio un po’ a bassi regimi. Bisognerà aspettare il 35simo minuto per tornare a vedere una squadra più propositiva in avanti.
La fotografia del primo tempo può essere riassunta con l’insufficiente prestazione del centrocampo laziale. Hernanes e Mauri sembrano smarriti sul campo. Il brasiliano tenta qualche tiro da lontano nulla di più. Il capitano sbaglia ripetutamente passaggi e possesso. Poco incisivi poi sulle fasce Lulic e Candreva. L’unico sufficiente è Ledesma, prezioso, in questa partita, soprattutto in fase di contenimento. Nulla da dire per gli altri reparti, pienamente sufficienti.

Secondo tempo – Dopo il brutto primo tempo Patkovic corre ai ripari. Inserisce subito Cana e Floccari al posto, rispettivamente di Lulic e Candreva. Si passa così ad un 3-5-2 già utilizzato nella partita contro il Catania. Radu e Konko salgono a coprire le due fasce. Cana centrale difensivo.
La Lazio adesso è decisamente più propositiva. Riesce più facilmente a portarsi in avanti e a rendersi pericolosa. Le fasce sono fruttate maggiormente.
Arrivano così anche le prime vere occasioni per i ragazzi di Petkovic, nei primi 20 minuti se ne possono contare almeno tre nette. Non si riesce però ad andare in vantaggio.

Arriva il gol – Il vantaggio arriva al 22simo minuto del secondo tempo, dopo una bellissima azione sulla fascia sinistra, con scambi veloci tra Hernanes e Radu. Il numero 26 mette in mezzo e, dopo l’iniziale traversa, Floccari mette in rete portando in vantaggio i biancocelesti. Proteste dei giocatori dell’Atalanta per un presunto tocco di mano dell’attaccante biancoceleste.

Il 2 a 0 – E’ completamente un’altra Lazio quella del secondo tempo. Un Sergio Floccari d’oro quello sceso in campo. Il più pericoloso dei biancocelesti. Dopo un bellissimo tiro di Konko che per poco non finisce in rete, la Lazio trova poi il raddoppio grazie ad un autogol di Brivio. Complice il pareggio del Parma contro la Juventus nello stadio si crea un’atmosfera incredibile con i tifosi esaltati al massimo.
La partita sembra ormai aver preso una piega ben precisa. Il tutto diventa poi più facile dopo l’espulsione per doppio giallo di Carmona, colpevole di un intervento su Mauri.

Gestione – Visto il doppio vantaggio e la superiorità numerica Petkovic fa un’altra mossa: toglie Miroslav Klose, ottima prestazione al servizio della squadra, per far posto a Cavanda. La Lazio torna in questo modo al più congeniale 4-1-4-1, modulo più difensivo e utile per la gestione della partita.A questo punto della partita i bergamaschi appaiono rassegnati e ciò non può che favorire i biancocelesti nel far arrivare la partita con questo risultato fino al fischio finale.

Finale – Come contro il Cagliari, Lazio a doppia faccia. Primo tempo in chiaro scuro e secondo tempo stradominato. Il cammino dei biancocelesti continua alla grande ed ora il primo posto è a soli 3 punti.

Francesco D’Andrea – cittaceleste.it

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