Lazio Basket in carrozzina, esempio di vita ed integrazione

Lazio Basket in carrozzina, esempio di vita ed integrazione

ROMA- E’ scattata, nella splendida cornice della sala della Protomoteca del comune di Roma, la presentazione della nuova sezione della Polisportiva S.S. Lazio, la S.S. Lazio Basket in carrozzina, la numero 44 della storia biancoceleste e la cinquataseiesima organizzazione della polisportiva. Un progetto nato da giovani laziali e radicato nel…

ROMA- E’ scattata, nella splendida cornice della sala della Protomoteca del comune di Roma, la presentazione della nuova sezione della Polisportiva S.S. Lazio, la S.S. Lazio Basket in carrozzina, la numero 44 della storia biancoceleste e la cinquataseiesima organizzazione della polisportiva. Un progetto nato da giovani laziali e radicato nel territorio. Un grande esempio di sport sociale ed integrazione, un modo per superare le barriere e portare la lazialità sempre più in alto. Presenti il presidente del CIP Lazio , Barone, il presidente della Polisportiva Buccioni, il presidente della sezione Basket in Carrozzina, Moreno Paggi ed Enrico Montesano, oltre ad alcuni giocatori della rosa. La squadra nasce dall’ espereinza della Elcom, squadra che rappresentava una bella realtà nel panorama capitolino, raggiungendo tre finali scudetto e sfiorando il tetto d’ Europa, vincendo una Coppa Italia ed una Supercoppa Italiana. Per mancanza di fondi il progetto era destinato a svanire. Ora, grazie all’ ingresso della Lazio Basket in carrozzina si riparte con questo nuovo progetto: la Lottomatica S.S. Lazio. La squadra ripartirà dal campionato di serie B1. Il primo ad intervenire è stato il Presidente della squadra, Moreno Paggi: “ Le paraolimpiadi a Londra, hanno evidenziato il nostro mondo. La nuova sezione del basket in carrozzina è entrata a far parte della Polisportiva.La polisportiva nasce dalla Lottomatica Elecom, capace di scalare le classifiche e partire dalla B2 fino alla A1. Un progetto nato da giovani laziali e radicato nel territorio. Sport sociale ed integrazione. Oggi nasce la Lazio Basket in carrozzina, qurantaquattresima sezione della polisportiva e cinquataseiesima organizzazione.”

A seguire l’ intervento del Presidente della Polisportiva,Buccioni: “ Sono estremamente grato a Moreno Paggi e ai ragazzi, che hanno consentito la costituzione di questa sezione. La nostra polisportiva ha una grande penetrazione del territorio, facciamo fare sport a 10000 ragazzi e ragazze della città. Pero’ abbiamo una situazione storica attuale, riguardo la concezione della diversa abilità. Sono felice che ci sia il presidente regionale del CIP, Barone. Ho richiesto di sanare un gap che fino ad ora era inaccettabile. Le discipline della diversa abilità del pianeta Lazio si affacciano negli anni ottanta. Mi presentò Gilberdano Batani, fontdatore di quella che fu la Lazio Handicap. Abbiamo fatto una battaglia per l’ abbattimento delle barriere architettoniche. Ottenendo lusinghieri risultati sportivi. La Lazio modifica la sua denominazione in Lazio Paralimpica. Arriva la sezione di Bowling, detenuta da Martino Pota. Nella sezione bowling si attiva una squadra special Olympic molto importante. Il circolo canottieri Lazio apre una piccola ma significativa sezione per diversamente abili. In tutto questo si sviluppa nasce il CIP, il Coni della diversa abilità. Quest’estate nasce la Basket in carrozzina. Ci siamo conosciuti con Moreno Paggi e, tra queste mura, nasce questo progetto. Moreno e voi ragazzi ci avete fatto un regalo dalle dimensioni epocali. Aprite un faro verso il futuro. Anche i giochi di Londra hanno evidenziato una marcia verso questo aspetto. Grazie al presidente Barone, speriamo di aprire le porte ad altre realtà sportive. Grazie a voi ragazzi che entrate a far parte di questa famiglia, rendendola più prestigiosa di risultati.”

 

Enrico Montesano invece ha portato una bella testimonianza: “ Sono qui mi è arrivato un invito. Appena ho saputo che si trattatava di ragazzi diversamenti abili e la Lazio, non potevo non essere qui. Ho scritto due anni fa alibi di scorta, un romanzo in cui racconto la storia di un geometra che subisce un infortunio sul lavoro. Lo portano a fare lo sport, la pllacanestro. La Lazio avrà una squadra d iatleti in carrozzina. Essere qui con voi, mi riempie di orgoglio. Mi sono talmente immedesimato in questo, mi piacerebbe provare a giocare a basket così. Qualunque movimento era diverso. Vi auguro di vincere un sacco di partite.”

 

Moreno Paggi aggiunge poi: “ Noi veniamo da una esperienza di serie A, il Sassari e Cantù, il Tolosa, il Galatasaray. Tutte le grandi squadre le avevamo incontrate. L’ anno scorso avevamo tanti campioni. Quest’anno abbiamo fatto una scelta diversa. Ci sono ragazzi sul territorio. Ho fondato le basi per creare dei ragazzi che possono formarsi con basket in carrozzina. O fai la squadra grande per vincere, oppure punti su qualcos’altro. Con loro invece possiamo creare un minibasket e radicarci con il territorio. Siamo qui per iniziare un bel percorso.”

 

Barone, presidente della CIP Lazio invece sottolinea: “ Prima il disabile era un emarginato ed un handicappato. C’è ancora da lavorarci. Londra ci ha dato un grande insegnamento culturale. La gente, la partecipazione, ma questa sarà una grande spinta. Abbiamo preso le stesse medaglie dei normodotati. Sono grato al presidente della polisportiva. La crisi colpisce un po’ tutti. Anche loro si trovano legate ad un clima di restrizione. I sostegni mancano sul sociale. Sosteniamo le attività sportive dove andiamo ad incidere nella realtà sportiva. Preferisco più che si faccia sostegno all’ attività sportiva. Voglio terminare con le battute di Montesano, voglio che vincano i diversamente abili, ma sopratutto che vinca la vita.”

 

Arriva anche il delegato allo sport, Alessandro Cochi che ha dichiarato: “Sto lavorando per trovare una vostra casa, per accogliere la vostra sede della Basket Lazio in carrozzina. Ci sono lungaggini burocratiche da superare che non vi sto qui a raccontare. Sto lavorando sodo per questo. Se alla Olimpiadi sia facile che siano pieno d ispettatori, altrettanto è successo alle paraolimpiadi. Ci si lavora tanto, nacquero nel 1960. Parliamo delle Olimpiadi di Roma. Ci proveremo nel 2024 a riportarle a Roma, a ridosso del Giubileo. E’ importante per la polisportiva, che a fatica in un momento non facile. La parte positiva è l’ eccellenza della disciplina. Moreno merita che il suo sogno, veda quello che oggi è difficile. Un centro dedicato a questa disciplina è un impegno importante che mi sono preso. La mia Mission è quella di seguire lo sport e favorire lo sport per tutti. Voi diversamente abili siete un esempio per tutti e anche per sconfiggere la pigrizia e curare il proprio corpo. Cerco di pesare le parole. Provengo adesso dal segretario generale per individuare 13 aree, all’ interno del grande raccordo anulare, dove poter ospitare la Lazio Basket in carrozzina. Ci sarà un progetto provvisorio che sarà supportato da esperti di impiantistica sportiva, ingegneri, devono essere d’accordo Provincia e Regione. E’ giusto premiare chi ha sfidato se stessi e gli altri. Bisogna fare un project Financing, possibilmente che potesse rifarsi ad una cittadella dello sport. Come quello che avrebbe proposto Lotito, dove, oltre al calcio, si potranno svolgere altre attività. Da delegato alle attività sportive posso garantire l’ impegno di Roma Capitale per questo e che si faccia concretezza in tempi brevi.”

 

 

Patriza Nostini, figlia di Renzo Nostini, ex presidente della polisportiva si dice entusiasta di questa nuova avventura: “ Non ho avuto un attimo di esitazione. Ho letto il depliant. Il Basket è passione, lo sport è passione, La Lazio basket mi ha fatto emozionare. Siete importanti anche per gli altri. Molti giovani non conoscono le difficoltà che si possono incontrare. Lo sport inizia come divertimento. Voi oltre che dare voi stessi vi divertite. Non pensate ad alcune cose pesanti che vi colpiscono. Alcune parole mi sono rimaste. La vittoria non è fine a se stessa ma vincere su stesso, per arrivare ad uno scopo. Voi questo avete raggiunto facendo il basket in carrozzina. Una nuova stella, la numero 56 del firmamento biancocleste. Vi faccio un grande in bocca al lupo.”

Durante la presentazione sono state esposte due tele dell’ artista Anna Maria Ballarati che ha sposato a pieno la Lazio Basket in carrozzina, aiutando questa spelndida realtà. A tal proposito verrà presentato domani, presso l’ Atelier Balalrati in via Trionfale 116 a Roma, l’ evento ” Adottiamo una squadra di basket in carrozzina.” Dove verranno esposte altre tele realizzate da diversi artisti.

 

Una nuova realtà si affaccia nel firmamento biancoceleste, portando sempre più in alto i valori sociali e il grande nome che ha rappresentato e rappresenterà la Lazio nel corso della storia.

 

        

 

 L’ inviato di Cittaceleste-Federico Terenzi

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