LAZIO: Ederson, eroe fragile

LAZIO: Ederson, eroe fragile

ROMA – Nelle due apparizioni all’Olimpico ha acceso i sogni e la fantasia dei tifosi biancocelesti. Due spezzoni di partita, contro Siena e Maribor, arricchiti da 2 gol e da giocate importanti. Honorato Ederson però, oltre alle indubbie qualità tecniche, ha confermato una fragilità fisica preoccupante e i dubbi che…

ROMA – Nelle due apparizioni all’Olimpico ha acceso i sogni e la fantasia dei tifosi biancocelesti. Due spezzoni di partita, contro Siena e Maribor, arricchiti da 2 gol e da giocate importanti. Honorato Ederson però, oltre alle indubbie qualità tecniche, ha confermato una fragilità fisica preoccupante e i dubbi che avevano scortato il suo arrivo alla Lazio. E ora lavora per smaltire l’ennesimo infortunio stagionale. Proprio i ricorrenti problemi fisici hanno indotto il Lione a non rinnovargli il contratto, così il brasiliano ha potuto svincolarsi a parametro zero e, nello scorso mese di aprile, ha firmato con la Lazio che lo inseguiva da tempo. A Ederson sono bastati pochi minuti per dimostrare di essere un calciatore di assoluto spessore, in grado di poter garantire un apporto di primo piano alla squadra.Purtroppo, però, da luglio in avanti, ha trascorso più tempo fuori a curarsi, che in campo. Un vero peccato che Petkovic non possa sfruttare pienamente le risorse di questo centrocampista duttile, in grado di giocare da esterno, da centrale e anche da seconda punta.

Il primo problema si manifestò già nei giorni di ritiro,quandosi stava mettendo in luce per qualità e personalità. In uno scontro di gioco,con il connazionale Hernanes, riportò la distorsione al collaterale del ginocchio sinistro, che lo costrinse a saltare la fase più importante della preparazione. Dopo un mese e mezzo di lavoro per smaltire l’infortunio e rimettersi quasi alla pari dei compagni, ad agosto, venne bloccato da una forma di influenza intestinale. Altre 2 settimane di stop. A settembre, ad allungare la lista dei guai, è arrivata anche la distrazione all’adduttore e, una volta superato questo problema muscolare, la ricaduta nella gara contro il Maribor. Tanto bravo, quanto fragile: sembra essere questo il destino di Ederson, che sta seguendo il programma di recupero e che ancora non ha ripreso ad allenarsi con i compagni. Nella migliore delle ipotesi potrà tornare a disposizione nell’anticipo di Torino, contro la Juventus, il 17 novembre.

Per il brasiliano, quindi, niente derby. Vista la situazione delicata, con la quale è chiamato a convivere il fantasista, lo staff medico biancoceleste, preferisce non affrettare i tempi perché un’altra ricaduta ne metterebbe a repentaglio il resto della stagione. «Purtroppo – spiega il responsabile ortopedico della Lazio, Stefano Lovati – questo ragazzo ha avuto anche un po’ di sfortuna, come nel caso relativo all’infortunio al ginocchio. Lo stiamo seguendo con particolare attenzione e stiamo lavorando per restituirlo al tecnico nella migliore condizione atletica possibile. E’ un calciatore di indubbie qualità, che ha incontrato problemi fisici di diversa natura». I numeri del brasiliano alimentano molti rimpianti. Quattro le convocazioni in campionato, 3 le presenze, sola una da titolare, quella contro il Siena. In totale 105 minuti, poco più di una gara intera, e una rete decisiva. In Europa League ha giocato soltanto 69 minuti, andando a segno, sempre nella stessa settimana, contro gli sloveni. Quando ha avuto la possibilità di scendere in campo Ederson ha lasciato il segno.Purtroppo, almeno finora, le possibilità sono state rarissime. Siamo solo a un quarto del campionato e il calciatore avrà tutto il tempo e lo spazio per incidere. Petkovic e il popolo laziale sperano che finalmente guarisca senza incappare in altre ricadute, e che riesca a scacciare i timori sulla fragilità del suo fisico.

Fonte: ilmessaggero

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