ZOOM – Oggi si gioca: Lazio, fai la storia!

ZOOM – Oggi si gioca: Lazio, fai la storia!

Eroica, serve una squadra eroica, attrezzata per riscrivere la storia. Un solo grido: remuntada. La Lazio non l’ha mai realizzata in Europa. Quando è servita la rimonta, dopo aver giocato e perso malamente il match di andata in trasferta, l’impresa s’è rivelata impossibile. Ci prova Vladio Petkovic il rivoluzionario, può…

Eroica, serve una squadra eroica, attrezzata per riscrivere la storia. Un solo grido: remuntada. La Lazio non l’ha mai realizzata in Europa. Quando è servita la rimonta, dopo aver giocato e perso malamente il match di andata in trasferta, l’impresa s’è rivelata impossibile. Ci prova Vladio Petkovic il rivoluzionario, può farcela, è un avvertimento per il Fenerbahce. La storia chiama, mette alla prova la Lazio moderna.
I RICORDI – Nessuno, in panchina e in campo, è mai riuscito a ribaltare la sorte avversa, il risultato contrario. Il ribaltone fallì nel lontano 1973, in quel dannato doppio incontro con l’Ipswich. Si giocava in Coppa dei Campioni, la sfida era valida per i sedicesimi di finale. Il 24 ottobre i biancocelesti franarono in casa degli inglesi, persero 4-0, tornarono a Roma con poche speranze. Il ritorno si giocò il 7 novembre all’Olimpico, la squadra di Maestrelli partì a razzo, al primo minuto segnò Garlaschelli, raddoppiò Chinaglia al 26′, sembrò l’inizio di un sogno. Il primo tempo si concluse così, ma nella ripresa segnò l’Ipswich (2-1). La Lazio non si arrese, trovò il terzo e il quarto gol con Long John, al 90′ minuto Johnson realizzò il 4-2 finale. Fu una notte stregata, la Lazio andò incontro all’eliminazione dalle competizioni europee dell’anno successivo per la rissa scoppiata negli spogliatoi al termine della partita, quella stagione si concluse con la conquista dello scudetto.

NEL 2000 – Ci sono altri due precedenti, sono più freschi, risalgono agli anni 2000. Champions League, quarti di finale, sulla strada della Lazio c’è il Valencia. Il 5 aprile 2000 si gioca la gara di andata, i biancocelesti affogano sotto un diluvio di gol: al “Mestalla” finisce 5-2 per gli spagnoli, arrivarono solo le reti di Simone Inzaghi e Claudio Lopez. La rimonta non si consumò, al ritorno (18 aprile 2000) la Lazio vinse 1-0 (gol di Veron), troppo poco per ambire alla qualificazione. L’ultima traccia porta alla vecchia Coppa Uefa, alla sfida con il Porto. Arrivò un’altra batosta, era il 10 aprile 2003, si giocò fuori casa. C’era in ballo la finalissima di Siviglia, Mancini sfidava Mourinho, i portoghesi ipotecarono il passaggio del turno vincendo 4-1. Andò in vantaggio la Lazio con Claudio Lopez, segnò dopo appena 6 minuti. Fu un’illusione, il Porto dei miracoli centrò il poker con Maniche, Jorge Costa, Derlei e Postiga, finì così. Il ritorno si disputò il 24 aprile 2003 all’Olimpico, non si andò oltre lo 0-0. Niente gol, niente impresa, lo slogan fu impietoso, si coniò in un attimo. Si giocò in un Olimpico carico di amore, i tifosi accorsero in massa, si contarono oltre sessantanovemila paganti, un record di presenze rimasto imbattuto. Il compianto presidente Ugo Longo, per spingere la Lazio verso l’impresa, propose prezzi popolari, a un euro, chiamò a raccolta il popolo biancoceleste. La gente arrivò in massa.

L’ECCEZIONE – Tre rimonte fallite, tre imprese impossibili rimaste tali. Abbiamo preso in considerazione le sfide proibitive, quelle che nel match di andata s’erano complicate. C’è un solo precedente positivo, è legato alla stagione 2001-2002. Turno eliminatorio di Champions, vale l’accesso alla fase a gironi. L’8 agosto 2001 la Lazio perse 2-1 in casa del Copenaghen, il 21 agosto ribaltò il risultato, schiantò i danesi 4-1. Il gol realizzato nel turno precedente fu determinante, perdere 2-1 fuori ti permette di restare in corsa, la rete ha un valore doppio. E poi ci sono i casi al contrario, quelli che videro la Lazio vincente in casa all’andata e perdente in terra nemica. Coppa Uefa, annata 1977-78: Lazio-Lens 2-0 e Lens-Lazio 6-0 dopo i tempi supplementari. Stagione 1993-94: Lazio-Boavista 1-0 e Boavista-Lazio 2-0. Stagione 1994-95: Lazio-Borussia Dortmund 1-0 e Borussia Dormund Lazio 2-0. Stagione 1996-97: Lazio-Tenerife 1-0 e Tenerife-Lazio 5-3. Il passato è passato, la Lazio moderna guardi oltre e si superi. Petkovic, tecnico offensivo e spettacolare, sa plasmare squadre d’assalto. Servirà una grande impresa, solo due formazioni hanno ribaltato due gol di svantaggio in Europa League: il Fulham contro la Juventus agli ottavi del 2009/10 (1-3, 4-1) e la Steaua Bucarest ai sedicesimi di quest’anno contro l’Ajax (0-2, 2-0; 4-2 ai rigori). Le cifre sono fatte per essere ricalcolate e riscritte, i precedenti (di ogni tipo) non possono scoraggiare i miracoli.

Il Corriere delloSport

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