SERIE A – Lazio freddata da Jonathas

SERIE A – Lazio freddata da Jonathas

TORINO, STADIO OLIMPICO – Resiste per 75 minuti la Lazio, ma poi si arrende al gol di Jonathas che al 31′ della ripresa condanna la Lazio che così incassa l’ennesima sconfitta del 2013. La pausa per far spazio alle Nazionali è accolta come manna dalla squadra biancoceleste che è stanca…

TORINO, STADIO OLIMPICO – Resiste per 75 minuti la Lazio, ma poi si arrende al gol di Jonathas che al 31′ della ripresa condanna la Lazio che così incassa l’ennesima sconfitta del 2013. La pausa per far spazio alle Nazionali è accolta come manna dalla squadra biancoceleste che è stanca e priva di energie. In classifica sono ancora 47 i punti collezionati, così come la Roma che ha colmato il gap che la divideva dalla Lazio. Petkovic in settimana si è visto  costretto a rinunciare per infortunio  a Floccari, oltre a Klose, Konko e Brocchi ed Hernanes per squalifica quindi per il posticipo della 29esima giornata schiera Onazi dal primo minuto ad accompagnare le azioni offensive del bomber di Coppa Libor Kozak schierati sin dal primo minuto.

BRIVIDI – Brividi di freddo, sicuramente, per la neve che fiocca incessante su Torino, ma anche per il primo episodio pericoloso: dopo appena 4 minuti punizione per il Torino battuta male da Cerci, Gilk cerca il contatto in area con Marchetti e lo trova. Il difensore granata cade in area, ma l’arbitro Tagliavento non ha dubbi e ammonisce Gilk per simulazione. La prima occasione per la Lazio arriva al 10^: azione prolungata in attacco, due calci d’angolo consecutivi e palo colpito da Cana. Questa e una buona azione di Kozak saranno le uniche occasioni biancocelesti nella prima frazione di gioco.

STRADA IN SALITA – Proprio nel momento in cui la Lazio sembrava più pericolosa, cambiano le cose: nel giro di pochi minuti doppio giallo per Ciani che viene espulso per i due falli scomposti entrambi su Barreto e lascia la squadra in 10 dal 15esimo del primo tempo. Un’espulsione che cambia l’assetto della squadra che passa ad un 4-4-1, con l’inedita coppia centrale di difesa formata da Radu e Cana, Lulic terzino e Gonzalez sulla fascia. Un primo tempo però povero di emozioni forti: poche le occasioni da gol, partita sicuramente condizionata dal campo ghiacciato e dalla copiosa nevicata, ma la Lazio seppur in 10, è riuscita a tener testa al Torino.

Il secondo tempo inizia con una buona Lazio: ottima la discesa di Lulic sulla fascia  che serve Kozak. L’attaccante si perde il pallone, ma riesce comunque a servire Onazi che riesce a tirare, ma Gillet para. Si sveglia però il Torino che si ricorda di essere in superiorità numerica e lo fa con Cerci: l’attaccante arriva nell’area biancoceleste, ma Radu di forza ed esperienza lo ferma.
 

CAMBIO VINCENTE – Al 31′, con il gioco sospeso dall’arbitro Tagliavento perchè le linee che delimitano l’area difesa da Marchetti sono praticamente rese invisibili dalla neve, Petkovic effettua due cambi:entrano  Ederson e Biava per Gonzalez e Kozak. Anche Ventura effettua il suo ultimo cambio e spedisce dentro Jonathas. Cambio più che azzeccato, visto che dopo pochi secondi sugli sviluppi di un calcio d’angolo il neo entrato la butta dentro e porta in vantaggio il Torino.

RECUPERO INFINITO – Ben 6 i minuti di recupero, sei minuti per sperare di agganciare il pareggio. La Lazio non riesce più a vincere, per lo meno in campionato. Dopo la vittoria di Coppa contro lo Stoccarda è arrivata l’ennesima sconfitta, la terza consecutiva dopo quelle contro Milan e Fiorentina. Una sconfitta pesante perchè vede la Lazio scendere in sesta posizione, agganciata dalla Roma. Ora non solo il campo di Torino è ghiacciato, ma anche l’animo dei tifosi biancocelesti.

Enrica Di Carlo

Cittaceleste

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