Lazio-Inter, l’ex è di casa

Lazio-Inter, l’ex è di casa

ROMA – E’ risaputo che tra Lazio ed Inter c’è uno storico gemellaggio che ha unificato le due tifoserie. Lo testimonia il famoso 5 Maggio del 2002, quando l’Inter si giocava lo scudetto e la tifoseria biancoceleste ha consegnato lo stadio Olimpico ai tifosi dell’Inter. Il gemellaggio non ha riguardato…

ROMA – E’ risaputo che tra Lazio ed Inter c’è uno storico gemellaggio che ha unificato le due tifoserie. Lo testimonia il famoso 5 Maggio del 2002, quando l’Inter si giocava lo scudetto e la tifoseria biancoceleste ha consegnato lo stadio Olimpico ai tifosi dell’Inter. Il gemellaggio non ha riguardato solamente la tifoseria, ma anche alcuni giocatori che, per destini più o meno comuni, hanno vestito entrambe le casacche. Come dimenticare Mario Frustalupi che, dopo aver conquistato lo scudetto con l’Inter, a fine carriera, decide di sposare il progetto di Umberto Lenzini diventando il faro di quella squadra fantastica, che ha culminato la sua corsa con lo scudetto. Negli anni ottanta il giovanotto venuto dall’ Uruguay, Ruben Sosa, fenomenale nei calci piazzati, ha folgorato l’allora presidente nerazzurro che lo ha portato dalla Lazio all’Inter per 2,5 miliardi di lire, cifra astronomica per il tempo. Negli anni novanta anche i passaggi di maglia non sono certo mancati. Francesco Colonnese che, dopo i trascorsi nella Beneamata, è stato acquistato dalla Lazio. Come dimenticare poi il passaggio di Simeone dall’Inter alla Lazio. Il “Cholo” nel campionato 98/99, era uno dei più acclamati, insieme a capitan Zanetti, nonostante la forte contestazione della tifoseria per gli altri giocatori. Cragnotti lo acquista nell’ estate del 1999, nella famosa operazione che ha portato Bobo Vieri dalla Lazio all’Inter. L’acquisto dell’argentino si è dimostrato prolifico più che mai, visto che è stato uno dei principali artefici della conquista del secondo scudetto biancoceleste. Destino diverso per Vieri che, dopo aver conquistato la Coppa delle Coppe con la Lazio, si presenta ai tifosi nerazzurri con una tripletta alla prima di campionato contro il Verona, prima di essere falcidiato da una serie di problemi fisici che lo hanno tenuto lontano dai campi di gioco per diversi mesi. Negli occhi c’è ancora la “Brujita”, Juan Sebastian Veron, la luce, il faro della Lazio targata Cragnotti che, dopo l’esperienza con i Red Devils di Ferguson e con il Chelsea, è stato acquistato da Moratti. Anche Stankovic, dopo una bella esperienza alla Lazio, è passato in nerazzurro diventando un vero e proprio punto fermo nel centrocampo dell’Inter. Hernan Crespo, mister 125 miliardi, dopo due stagioni con la Lazio, con cui conquista anche la classifica di capocannoniere, va all’ Inter nell’ultimo giorno di mercato. Anche per Angelo Peruzzi, uno dei più forti portieri italiani che, dopo la stagione 1999/2000, stesso destino: passa alla Lazio per avvicinarsi a casa, essendo nativo di Blera. Curioso il destino di Sergio Conceicao, l’amigo portoghese che con le sue scorribande sulla fascia destra faceva impazzire le difese avversarie. Dopo due stagioni con la Lazio va all’Inter nel 2001, rimanendo in nerazzurro fino al 2003, per tornare in biancoceleste nel 2004. Della serie, il primo amore non si scorda mai. Storia recentissima è quella di Gaby Mudingayi, trattore di centrocampo della Lazio di Delio Rossi, dopo una esperienza al Bologna, oggi è pronto ad essere la ruspa del centrocampo di Stramaccioni. Tante storie e tanti destini che si uniscono confermando, qualora ce ne fosse bisogno, un legame quasi fatale tra le due società.

 

Federico Terenzi

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