Lazio, Maestrelli-Vilanova gemellaggio storico

Lazio, Maestrelli-Vilanova gemellaggio storico

ROMA – “Su c’è er maestro che ce sta a guardà”, così canta la canzone di Aldo Donati, rimasta nel cuore di tutti i tifosi. Sono passati 38 anni dalla morte di Tommaso Maestrelli, ma il suo ricordo è ancora vivo ed indelebile nella memoria di tutti i laziali. La…

 

ROMA – “Su c’è er maestro che ce sta a guardà”, così canta la canzone di Aldo Donati, rimasta nel cuore di tutti i tifosi. Sono passati 38 anni dalla morte di Tommaso Maestrelli, ma il suo ricordo è ancora vivo ed indelebile nella memoria di tutti i laziali. La sua figura è stata un collante fondamentale per la conquista del primo scudetto della Lazio, fatta di giocatori che avevano una grande fame e personalità da vendere ma che avevano bisogno di una guida per trionfare. Padre, allenatore, era un po’ tutto, questo l’ingrediente fondamentale per una ricetta vincente. La malattia lo ha stroncato il 2 dicembre del 1976, fino alla fine però è voluto rimanere al fianco dei suoi ragazzi, l’odore dei calzini, l’olio canforato, l’odore del prato erano i suoi compagni di viaggio preferiti. Ed oggi a distanza di 38 anni, arriva anche un riconoscimento dal Barcellona che donerà il nome di Tito Villanova al Premio Maestrelli, riconoscimento che va al migliore allenatore europeo. Un gemellaggio importante rinfrancato nel tempo e che assume un valore speciale, specie se arriva da uno di club più importanti e prestigiosi al Mondo.Il premio, consegnato a Pisa il prossimo 15 dicembre, quest’anno sarà conferito a Diego Pablo Simeone, che ha mosso i primi passi di giocatore nel Pisa prima di approdare all’Inter e poi alla Lazio di cui è stato uno de principali artefici della conquista del secondo Scudetto biancoceleste. Ecco il comunicato ufficiale apparso sul sito del club catalano.

 

Diego Pablo Simeone (Buenos Aires, 28 aprile 1970) è stato designato “Miglior Allenatore Europeo 2013” dalla giuria del “Trofeo Maestrelli”. L’allenatore dell’Atletico Madrid sarà il primo tecnico straniero a ricevere il prestigioso riconoscimento con la nuova denominazione “Miglior Allenatore Europeo -Tito Vilanova”.

Il premio sarà consegnato a Pisa, il prossimo 15 dicembre, all’allenatore colchonero, che così, chiude un ideale cerchio professionale proprio dove iniziò la sua carriera europea da calciatore. Un vero e proprio trampolino di lancio, infatti, il biennio in Toscana, dove il Cholo atterrò appena ventenne, nel 1990, grazie a una fausta intuizione di Romeo Anconetani, prima di mietere i meritati successi con Atletico Madrid, Inter, Lazio e Nazionale argentina. Trionfi ripetuti anche una volta in panchina, come dimostrano ampiamente il torneo di Apertura conquistato subito con l’Estudiantes, nel 2006, e replicato con il Clausura 2008, vinto alla guida del River Plate. Dopo la positiva esperienza a Catania, però, è all’Atletico Madrid che avviene la definitiva consacrazione come allenatore di caratura mondiale, grazie a un ciclo straordinario che ha arricchito la bacheca dei biancorossi madrileni di una Liga, una Coppa del Re e una Supercoppa di Spagna, oltre che di una Europa League e di una Supercoppa UEFA.

A rendere particolarmente suggestiva la presente edizione del “Premio Maestrelli”, oltre al nome del premiato, la nuova denominazione del riconoscimento, che d’ora in avanti sarà dedicato alla memoria di Tito Vilanova. Una scelta naturale, presa con la benedizione del FC Barcelona e della Signora Montserrat Vilanova, in considerazione dei vincoli che legano la storia di Tito al Trofeo. L’allenatore che avrebbe conquistato tutto, a fianco di Pep Guardiola, e che, poi, avrebbe centrato lo storico scudetto dei 100 punti, una volta divenuto primo allenatore del Barça, infatti, partecipò e vinse “Coppa e Supercoppa Maestrelli”, nel 2002, alla guida di un Barcellona, categoria cadete B, che poteva annoverare futuri fuoriclasse assoluti come gli allora quattordicenni Cesc Fàbregas, Gerard Piqué e, soprattutto, Leo Messi, che alla fine si impose come miglior giocatore e miglior marcatore di quel torneo.

Il legame del “Maestrelli” con la società catalana risale, invece, addirittura al 1997, quando l’allora tecnico blaugrana, Louis Van Gaal, fu il primo a ricevere il premio al “Miglior Allenatore Europeo” assegnato dalla commissione. All’olandese, negli anni, successero gli altri allenatori barcellonesi, Frank Rijkaard (2005) e Pep Guardiola (2009).

Tommaso Maestrelli (Pisa, 7 ottobre 1922 – Roma, 2 dicembre 1976) e Francesc Vilanova i Bayó (Bellcaire d’ Empordà, 17 settembre 1968 – Barcellona, 25 aprile 2014), per tutti ‘Tito’, paiono due figure molto affini anche per indole e vicenda umana, come ricordato nelle motivazioni che spiegano il perché di una scelta felice. “Tommaso era un vincente, un leale, un duro ma con valori semplici e capace di creare amicizia anche coi giocatori. Come Tito a Barcellona. Ecco perché d’ora in avanti Tito Vilanova sarà il premio che la nostra Commissione di esperti darà agli allenatori stranieri. Ed è un onore accostare Maestrelli e Vilanova: da oggi ancora di più”.

Cittaceleste.it

 

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