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RIVIVI IL LIVE- Lazio nelle scuole, Milinkovic: “Il derby non è una partita normale per me”. Marusic e Basta: “Non c’è posto per violenza e razzismo nel calcio” – FOTO E VIDEO

RIVIVI IL LIVE- Lazio nelle scuole, Milinkovic: “Il derby non è una partita normale per me”. Marusic e Basta: “Non c’è posto per violenza e razzismo nel calcio” – FOTO E VIDEO

di cittacelesteredazione

ROMA – Riprende l’iniziativa “Lazio nelle scuole”, ovvero gli incontri organizzati dalla società biancoceleste tra giocatori e studenti per promuovere i valori di correttezza e lealtà proprio del calcio. Quest’oggi una delegazione della Lazio formata da Dusan Basta, Sergej Milinkovic Savic e Adam Marusic, ha fatto visita all’istituto Asisium di via di Grottarossa 301, a Roma.

Milinkovic: “Io quando sono in campo mi arrabbio spesso con l’arbitro, perchè penso di avere sempre ragione. Mi arrabbio anche quando in partita mi salta un giocatore perché volevo recuperare il pallone e vincere la partita, perdere è la cosa che mi fa più arrabbiare. Il mio primo atto di fair play? Risale a quando ero bambino, mi sono buttato in area e l’arbitro ha fischiato rigore, ma gli ho spiegato che non era fallo. Quali emozioni abbiamo prima del derby? Per me non è una partita come le altre, è una partita pesante. Vedo la gente che arriva più carica, e quindi anche noi dobbiamo dare qualcosa di più. Lo stadio è sempre magnifico con tanta gente, è bellissimo vincerlo come quelli dell’anno scorso in coppa. Quando i tifosi mi applaudono è bellissimo perché significa che ho giocato bene, e anche loro se ne sono accorti, è molto gratificante. Cosa si prova nel tirare un rigore? In partita il pallone è pesante, serve motivazione per segnare, senza guardare il portiere.  Il mio idolo? Ibrahimovic, vedo tutte le sue partite. Molti dicono che abbiamo la stessa testa, e questo per me è un complimento”.

Basta: “Sarebbe bello vedere un terzo tempo anche nel calcio, dopo la partita bisogna essere sempre corretti verso gli avversari. Quando si perde non è mai bello, ma bisogna ripartire il giorno dopo perché il bello nel calcio è che hai subito l’occasione di riscattarti. A volte anche un pareggio può essere utile, specialmente nelle partite di coppa. La violenza negli stadi? Non è mai bello quando succedono queste cose, fortunatamente i nostri tifosi sono bravissimi da questo punto di vista. Il calcio è uno sport totalmente contro la violenza e ogni forma di razzismo. Il mio idolo? Non ne ho mai avuto uno vero e proprio, ma due giocatori che mi sono piaciuti sempre moltissimo erano Paul Gascoigne e David Beckham.”

Marusic: “Bisogna sempre rispettare gli avversari ed avere un comportamento corretto in campo. Bisogna accettare sempre il verdetto del campo, che si vinca o si perda, anche se si perde si riesce sempre ad imparare qualcosa. Sempre sognato di essere un grande calciatore e alla fine ci sono riuscito. Sono convinto che se qualcuno vuole fortemente qualcosa alla fine la ottiene. Il mio idolo? Ronaldinho”.

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