Lazio-Petkovic, Atto II

Lazio-Petkovic, Atto II

ROMA – Pioggia e vento, come previsto, sull’Olimpico. Un’aria fresca simile a quella con cui Petkovic e la sua Lazio spazzano via una settimana di critiche e facce tristi. I biancocelesti archiviano infatti la pratica Siena con il minimo sforzo. Questa è la cronaca spicciola di una partita che, già…

ROMA – Pioggia e vento, come previsto, sull’Olimpico. Un’aria fresca simile a quella con cui Petkovic e la sua Lazio spazzano via una settimana di critiche e facce tristi. I biancocelesti archiviano infatti la pratica Siena con il minimo sforzo. Questa è la cronaca spicciola di una partita che, già nel primo tempo, indirizza il bottino verso la panchina del tecnico di Sarajevo. I suoi ragazzi scendono in campo tranquilli, carichi, con la tranquillità di chi vuole i tre punti senza frenesia. Il fortino costruito da Cosmi si crepa sotto i colpi di Ederson, alla sua prima marcatura qui nella Capitale e Ledesma, su calcio di rigore. Un penalty arrivato per fallo di Pegolo, ammonito, su Klose. Il portiere del Siena si lamenta, ma in realtà è la Lazio che trattiene il nervosismo. Pochi minuti prima, Mauri, lanciato a rete, viene abbattutto dall’estremo difensore bianconero in uscito. Per l’arbitro è incredibilmente tutto regolare, ed anzi, il trequartista monzese viene ammonito per proteste. Il contorno, prelibato, è il miracolo di Marchetti in uscita su Calaiò. Una parata da Nazionale, per un portiere sempre più baluardo di una difesa che ritrova Biava al posto di Ciani.
La ripresa è un modo per ammirare la Lazio nella fase di gestione della gara. Petkovic sembra aver creato un gruppo più maturo sotto questo profilo. I biancocelesti, per portare in cascina il risultato senza patemi, non smettono di giocare, abbassando solo i ritmi. Il Siena soffre in ogni caso il palleggio del centrocampo laziale, e la ricerca del 3-0 porta Mauri e Klose vicinissimi al bersaglio grande. Al 20′ minuto, la partita sembra oramai su un binario morto. Tutto è già scritto, ed allora la Curva Nord si dedica a qualche coro contro Lotito. Da registrare, nel pre-partita, i fischi a Zarate. Candreva al 22′ rompe il silenzio che avvolge l’Olimpico, prova il sinistro al volo e l’euro gol. Palla alta, entra Hernanes, Gonzalez si congeda. Altra prova di sostanza. Il Siena bussa alla porta di Marchetti con Angelo e D’Agostino. Conclusioni senza le pretese che ha Candreva al 34′, quando il suo bolide di destra finisce di poco al lato, alla sinistra di Pegolo. Passerella finale anche per Mauri, applaudito dai tifosi. Entra Cavanda. E’ il 39′ minuto. Russo assegna tre giri di lancette di recupero, e i bianconeri si fanno sotto trovando il 2-1 con Paci. Sale la tensione, gli uomini di Cosmi tentano l’arrembaggio alla porta di Marchetti, la Lazio sciupa un contropiede d’oro con l’unico uomo ancora senza benzina, Senad Lulic. Può bastare cosi. L’Olimpico esulta. Ora fra Europa League e Pescara, sei punti da mettere in cascina sarebbero oro colato. Il sipario si è riaperto. Lo spetkacolo continua.

Mirko Borghesi

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