SERIE A – Lazio, prendi il Toro per le corna!

SERIE A – Lazio, prendi il Toro per le corna!

ROMA – Laziali, ci siamo quasi.Dopo la complicata trasferta di Firenze, la squadra di Petkovic torna stasera allo Stadio Olimpico, un po’ acciaccata e molto, molto arrabbiata. Come non esserlo d’altronde? Nella partita di domenica scorsa contro i viola di Montella, il direttore di gara, Mauro Bergonzi, che nella vita…

ROMA – Laziali, ci siamo quasi.Dopo la complicata trasferta di Firenze, la squadra di Petkovic torna stasera allo Stadio Olimpico, un po’ acciaccata e molto, molto arrabbiata. Come non esserlo d’altronde? Nella partita di domenica scorsa contro i viola di Montella, il direttore di gara, Mauro Bergonzi, che nella vita di tutti i giorni fa’ l’assicuratore, ha per l’appunto, assicurato alla Lazio, insieme ai suoi collaboratori, una buona dose di rabbia e nervosismo durante tutta la durata del match, a causa di un gol regolare annullato, un rigore non assegnato e due discutibili espulsioni: servizio all inclusive, insomma. Petkovic non si è scomposto, anzi. Ha analizzato, nel dopo partita, alla perfezione, quanto era avvenuto in campo, sottolineando gli errori dell’arbitro, ma non dimenticando anche i meriti di una buona Fiorentina, che, almeno per un tempo, ha avuto il pallino del gioco in mano. Guarda avanti, Petko. Si riparte dal Torino e c’è da giurarci che quella contro i granata, sarà una partita delicata, delicatissima. La squadra di Ventura infatti, arriva da tre sconfitte consecutive in campionato e sia il DG Comi, che il tecnico Genovese, si sono, nella scorsa giornata, lamentati ed innervositi per il trattamento ricevuto dal direttore di gara, nella partita disputata e persa 1-3 contro il Parma. “Oggi purtroppo, senza far polemica, il Torino ha avuto tre episodi a sfavore che sono risultati decisivi, – ha detto Comi, commentando quanto accaduto contro i gialloblù – la prestazione della squadra fino al vantaggio del Parma è stata in ogni caso ottima. Il secondo giallo a Sansone non doveva esserci e noi meritiamo rispetto”. Dello stesso avviso, per episodi logicamente diversi, il DS Igli Tare, che dopo la partita con la Fiorentina ha parlato di “Punti regalati” e di “arbitraggio – quello di Bergonzi ndr –  che va criticato”. Ognuno tira l’acqua al proprio mulino, è normale, ma in un clima del genere, è lecito aspettarsi di tutto. Per ritornare a volare e calmare le acque , ci vorrebbe un colpo di classe, qualcosa che possa tranquillizzare tutti i tifosi laziali, che dimostri come la Lazio ci sia, lei , con i suoi migliori interpreti. Uno di questi, Hernanes oggi mancherà all’appello: a Firenze non ha giocato benissimo ed ha concluso la partita, andando con qualche minuto di anticipo negli spogliatoi, dopo essere stato espulso. Mancherà il profeta, ma anche senza di lui (che in questo inizio di campionato, ha letteralmente trascinato la Lazio) la squadra biancoceleste deve, e ci mancherebbe, essere in grado di battere il Torino, che da far suo, arriverà a Roma con la speranza di portare via dall’Olimpico il massimo risultato e la consapevolezza che forse, anche un pareggio, non sarebbe poi così male. Per la Lazio non sarà così, come canta la Nord, oggi “Bisogna Vincere“, per riprendere il cammino interrotto e continuare a volare lì, dove osano le aquile e dove in tanti non ci vorrebbero. Sono almeno due anni, infatti, che la Lazio è tornata a combattere per le zone più ambite raccogliendo punti su punti, eppure sembra come se gli addetti ai lavori, facessero fatica a parlarne, quasi che non meritasse di lottare per i vertici della Serie A. Ma questa non è una novità. Il motto del ‘contro tutto e tutti’ è ancora valido, per l’ambiente laziale, chiamato questa sera a sostenere una squadra innervosita dalla sua ultima prestazione, ma vogliosa di riprendersi, visti i valori e il blasone, che da più di 100 anni la contraddistinguono, ciò che le spetta di diritto: onore e gloria.

Roberto Maccarone – Cittaceleste.it

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