Lazio-Roma 3-2:La-Mela no.Meglio Tre pere!

Lazio-Roma 3-2:La-Mela no.Meglio Tre pere!

ROMA – Il Derby è sempre il Derby, e riserva ogni volta emozioni uniche. Quelle prima del fischio d’inizio rimarranno scolpite in tanti cuori. Gabriele Sandri, il ricordo, la coreografia, i fiori, l’applauso dell’intero stadio. Tutte sensazioni che meritano un capitolo a parte. Comincia la partita, con la Roma che…

ROMA – Il Derby è sempre il Derby, e riserva ogni volta emozioni uniche. Quelle prima del fischio d’inizio rimarranno scolpite in tanti cuori. Gabriele Sandri, il ricordo, la coreografia, i fiori, l’applauso dell’intero stadio. Tutte sensazioni che meritano un capitolo a parte. Comincia la partita, con la Roma che si porta subito in vantaggio con un gol discusso di Lamela. Le percussioni dell’argentino nei primi minuti fanno male, più di quelle di una Lazio che sembra compassata. Qualche decisione dubbia di Rocchi fa aumentare il nervosismo sotto ad un vero e proprio diluvio universale che fa temere per la prosecuzione del match. Furbescamente, i biancocelesti bucano al 22′ la difesa giallorossa con Lulic che però sceglie il cross invece della conclusione in porta. Klose, un minuto dopo, chiama al miracolo Goicoechea: tutto fermo però. Era fuorigioco. La squadra di Petkovic continua a cercare il pareggio, pur imbarcando due volte su Bradley e Totti. Gli spazi per la Roma ci sono. Al 36′ ancora pericolosissima la Lazio. Cross di Hernanes, torsione di Konko e palla alta di un metro. Il pareggio arriva un minuto dopo. Siluro di Candreva dai 40 metri, fulminato Goicoechea. Esplode la Nord. Esplode mezzo Stadio. Palla al centro. Dopo Klose e Bradley, nel mentre, finisce fra gli ammoniti anche un redivivo Senad Lulic al 41′. Biancocelesti vicinissimi al vantaggio due minuti dopo con il Panzer. Strepitosa progressione di Candreva, destro del tedesco, palla che sfiora l’incrocio dei pali. E’ il prologo al meritato vantaggio della prima squadra della capitale. Progressione di Hernanes, tiro-cross e ancora lui, il numero 11, che da due passi stoppa e deposita in rete con la sua freddezza. 2-1. La partita cambia ulteriormente a pochi secondi dal duplice fischio di Rocchi: De Rossi atterra Mauri in area a palla lontana, è rosso diretto. Un pugno che lascia poco spazio ai commenti. Tutti a prendere un energetico.

 

Il secondo tempo si apre con un cambio per Zeman. Fuori Lamela, autore del vantaggio, dentro Tachtsidis. La Lazio continua a dominare, sfrutta un errore difensivo della Roma e con Mauri, di destro, buca ancora il giovane Goicoechea. 3-1. Miracolo del portiere giallorosso al 5′ su tiro di Hernanes, giallorossi che evitano la goleada. La sfida si rinnova al 6′. Blocca ancora a terra l’uruguaiano. La Roma si rifà viva al 10′. Bel tocco sotto di Totti, ma Marchetti è strepitoso ad inserirsi a terra fra Osvaldo e Florenzi. Azione corale dei biancocelesti al 13′. Contratto Mauri a tu per tu con l’estremo difensore giallorosso. Ammonito Hernanes 30 secondi dopo. Prima sostituzione anche Petkovic. Esce un Lulic finalmente vivo, entra Stefan Radu. La partita, insomma, viaggia a ritmi altissimi. Spettacolare. Azione personale di Candreva al 19′. Un po’ egoista il numero 87, ma il suo destro impegna comunque a terra Goicoechea. La grande occasione per la compagine di Zeman, per riaprire il match, arriva al 21′. Osvaldo stacco tutto solo al centro dell’area, ma colpisce male. Palla alle stelle. Pericolosissimo Ledesma un minuto dopo. Il suo fendente di sinistro fa la barba al palo. Dominio assoluto dell’Aquila. Hernanes chiama al miracolo il portiere uruguaiano della Roma. Fra i fischi esce Totti, entra Pjanic. E’ però Marquinho a sfiorare la traversa con un tiro dai 30 metri. Per il Profeta la gara si chiude fra gli applausi al 30′. Entra Brocchi su un campo oramai pesantissimo. Proprio il numero 32 provoca l’ammonizione del greco Tachtsidis al 34 rubando in pressing un prezioso pallone sulla trequarti. Candreva, stremato, getta la spugna al 38′. Uno spezzone di Derby anche per Lorik Cana. La parità che la Roma raggiunge è quella numerica, al 41′. Espulso Mauri per doppa ammonizione. Poi, accorcia le distanze su un incredibile errore di valutazione di Marchetti. Pjanic va in rete su punizione da 50 metri. Incredibile. Cinque minuti di sofferenza…più quattro di recupero assegnati poco dopo. Da infarto l’occasione che capita sui piedi di Osvaldo allo scadere. Palla fuori di pochissimo. Klose va a prendersi un calcio di punizione che segna la fine del match al 49′. Triplice fischio. Roma a casa, Lazio che torna a volare. L’Aquila arpione il Lupacchiotto, concedendo l’illusione di un pareggio eventualmente immeritato. All’Olimpico, Lazio batte Roma 3-2. La-Mela è indigesta, si mangiano Tre-Pere.

 

M.B.

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