Lazio: rosa extralarge? Un guaio..

Lazio: rosa extralarge? Un guaio..

La dura vita del venditore in tempo di crisi. Il costo del pallone scende, gli acquirenti cercano sempre più l’affare a costo zero e di solito si abbassa il prezzo pur di riuscire ad alleggerire il monte ingaggi. Ma questa non sembra essere la filosofia della Lazio (anzi non lo…

La dura vita del venditore in tempo di crisi. Il costo del pallone scende, gli acquirenti cercano sempre più l’affare a costo zero e di solito si abbassa il prezzo pur di riuscire ad alleggerire il monte ingaggi. Ma questa non sembra essere la filosofia della Lazio (anzi non lo è mai stata) e così gli altri rispondono in sequenza «no, grazie, troppo caro», e Petkovic si ritrova ad allenare, almeno fino a gennaio, una rosa di 35 elementi, contro la sua stessa indole: «Per una partita vera servono al massimo 22 giocatori – aveva detto il tecnico sabato – e tutti ne sono coscienti. Cercheremo di organizzare gare amichevoli (la prima giocata martedì contro l’Al-Wakrah, ndr) per mettere in competizione tutti e anche per dare modo ai nuovi arrivati di inserirsi». Difficile mettersi nei panni di Igli Tare , perché Lotito non è uno che molla un centimetro e se il prezzo di mercato dice 10, il patron esige 10. Così sono due anni che prova a vendere Zarate , che guadagna oltre 2.2 milioni all’anno. Visto lo stipendio esagerato, chi si è presentato (il Galatasaray) ha provato a chiedere lo sconto, sentendosi ripetere la stessa canzoncina: pagare moneta, vedere cammello. In realtà, se Maurito rispetta le gerarchie con Klose inamovibile, potrà anche venire utile a una squadra che lotterà su tre fronti.

CASI CONTROVERSI I cammelli veri, semmai sono altri. E portano i nomi di Zauri , Stankevicius , Carrizo , Matuzalem , Sculli e Foggia . Sommando tutti i loro ingaggi, la Lazio avrebbe risparmiato all’incirca quanto ha speso Lotito nel mercato estivo: 5 milioni. A questi va poi aggiunto il caso relativo a Diakité . Dopo la buona stagione passata, il francese ha chiesto un sostanziale ritocco del contratto, perché attualmente guadagna 300.000 euro. Ma a fronte di unofferta che la società comunica essere stata «del triplo», non ha accettato il rinnovo e ora naviga dritto verso la scadenza naturale del 30 giugno. E nel caso in cui non arriverà una schiarita, da gennaio potrà accordarsi con chiunque. La Lazio risparmierà anche 900.000 euro del nuovo contratto, ma perderà il valore del suo cartellino che ora si aggira attorno ai 4.5 milioni. L’altro nodo che si sarebbe dovuto (potuto) sciogliere, è quello di Sculli . Con il Genoa c’era un patto di onore, sulla parola. Ma i rossoblù, appresa la notizia che l’attaccante calabrese era indagato dalla Procura di Cremona, hanno preferito rispedire al mittente il giocatore che era in prestito. E la Lazio paga.

IL NO DI ALFARO Caso a parte merita Matuzalem, perché con il brasiliano la rottura è stata quasi improvvisa. Da quel momento il gelo, margini di recupero zero. A gennaio altro giro, altra corsa. Forse anche per Alfaro , per il quale Tare (dopo aver piazzato Stendardo e Garrido ) era riuscito nell’impresa di una cessione al Cesena. Ma l’uruguaiano mai sbocciato a Roma, ha preferito restare nella Capitale per conservare la Nazionale. Anche se la lista dei concorrenti porta i nomi di Klose, Zarate, Floccari , Kozak e Rocchi che, pur di giurare amore eterno alla Lazio, ha rifiutato Chievo, Udinese e Olympiakos.

Fonte: Tuttosport – Simone Di Stefano

Rob.Mac. – Cittaceleste.it

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy