Lazio: tre olive ai “giallo…greci”

Lazio: tre olive ai “giallo…greci”

ROMA – All’Olimpico va in scena lo spettacolo di spalla a quello del prossimo 11 novembre, quando Lazio e Roma si affronteranno nella stracittadina, ovvero la sfida con i greci del Panathinaikos, valida per la quarta giornata del girone J. Petkovic stupisce con un turnover m,assicio, proprio in ottica derby,…

ROMA – All’Olimpico va in scena lo spettacolo di spalla a quello del prossimo 11 novembre, quando Lazio e Roma si affronteranno nella stracittadina, ovvero la sfida con i greci del Panathinaikos, valida per la quarta giornata del girone J. Petkovic stupisce con un turnover m,assicio, proprio in ottica derby, schierando solo 3/11simi della squadra titolare. Difesa totalmente inedita, con Radu di nuovo in campo dopo il lungo periodo d’assenza, Cana e Ciani difensori centrali, Scaloni terzino destro. A centrocampo la Lazio si schiera con il rombo, con Ledesma vertice basso e Zarate dietro le due punte, Kozak e Floccari, mentre il ruolo di mezzala è toccato a Gonzalez e Onazi. Bizzarri infine, lascia il posto al rientrante Marchetti. Poco meno di diecimile presenze sugli spalti, compresi i 400 tifosi ospiti, protagonisti di scontri con la polizia prima del fischio d’inizio.

Furia ceka sui greci – Libor Kozak risponde presente alla chiamata del tecnico, e lo fa per ben due volte. La partita comincia in sordina, con poca lucidità e tanti falli da ambo le parti. Ci pensa però il gigante biancoceleste a riscaldare la fredda serata romana, con un colpo di classe inaspettato per uno che, come lui, non fa della tecnica il suo pezzo forte: stop in area spalle alla porta e palla morbida sul sette lontano. Apoteosi, ma non finisce qui. Kozak prende un colpo alla testa, viene medicato e rispedito in campo con una vistosa fasciatura, giusto in tempo per siglare la doppietta personale. Hernanes può rimettersi seduto, il carro armato ceko mangia l’erba e anticipa il retropassaggio di Spyropoulos, freddando con un sinistro in corsa Kamezis. Due a zero e risultato al claduccio sotto tre strati di pail.

Zarate mette il ceppo, il boia cala l’ascia – Nella ripresa, oltre a qualche nervosismo di troppo da parte dei giocatori ospiti, si assiste ad un comodo controllo territoriale di Ledesma & Co. Zarate cerca la gioia personale in un paio di occasioni senza fortuna, ma trova l’assist per il compagno di reparto Sergio Floccari, che raccoglie un perfetto cross su palla ferma e incorna il 3-0. Emblematico l’abbraccio di ringraziamento verso Maurito, al quale si unito tutto l’undici laziale. Un bel gesto, nei confronti di un calciatore alla ricerca dell’antica gloria, che non ha lasciato insensibile la curva che ha dedicato lui un coro di sostegno. La partita va esaurendosi lentamente, con Petkovic che nella girandola di cambi, regala la passerella a libro Kozak, nonchè qualche minuto di rodaggio pre-derby a Klose, Hernanes e Lulic. Il clima stracittadino si è sentito già stasera, grazie ai cori pro-Roma dei tifosi greci, che però torneranno a casa con tre olive indigeste sullo stomaco.

 

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