Lazio umiliata. Al Derby servirà la rabbia!

Lazio umiliata. Al Derby servirà la rabbia!

CATANIA – Lazio che sbarca in Sicilia con la volontà di arrivare ai tre punti prima della doppia sfida casalinga a Panathinaikos e Roma. In attacco confermato Tommaso Rocchi. Il capitano biancoceleste è carico, e già al 5′ minuto, con un tiro al volo, spedisce al lato di pochissimo la…

CATANIA – Lazio che sbarca in Sicilia con la volontà di arrivare ai tre punti prima della doppia sfida casalinga a Panathinaikos e Roma. In attacco confermato Tommaso Rocchi. Il capitano biancoceleste è carico, e già al 5′ minuto, con un tiro al volo, spedisce al lato di pochissimo la sfera, alla sinistra di Andujar. E’ un fuoco che arde per poco, fin quando all’8, Alejandro Gomez, segna con un siluro che trova la complicità di Bizzarri. Il portiere argentino sbaglia a valutare la traiettoria disegnata dal piccolo attaccante del Catania, e la sfera s’infila sotto la traversa. 1-0. I biancocelesti reagiscono. Mischia furibonda al 12′, e occasione per Candreva un minuto dopo. Il suo tiro viene deviato da Le Grottaglie, niente da fare. Al 17′ i siciliani lasciano intendere come il gioco di rimessa sia il copione disegnato da Maran per questa sfida. Gomez ancora punta e fa ballare Konko, trova Barrientos a tu per tu con Bizzarri, che con un miracolo si riscatta. La Lazio indietreggia ancora. Gli esterni perdono campo, Cavanda sbaglia tanto, manca personalità nell’impostazione. Il terzino sinistro sbaglia ancora al 23′, lasciando Izco da solo in area. Gomito di Dias, calcio di rigore, e trasformazione di Lodi. Al 25′ minuti, Bergessio esce per Doukara, fra gli applausi del Massimino. Sembra una standing ovation di fine partita. Capitolini in barca al 29′. Gomez in scivolata, tutto solo dentro l’area piccola, mette in porta il 3-0. Inutile la scivolata disperata di Biava. E’ il solo Candreva ancora ad impegnare Andujar al 34′. Le uniche conclusioni sono del numero 87, e questa, in particolare, è l’ultima della prima frazione di gioco. Biancocelesti non pervenuti.

 

Petkovic cambia negli spogliatoi. Entrano Brocchi e Floccari per Hernanes e Cavanda. L’attaccante di Vibo Valentia si allunga troppo la palla al 48′, quando Rocchi lo trova in verticale. Tempestiva l’uscita di Andujar. Al 54′, Mauri prova il mezzo esterno, ma colpisce pieno la sfera, e la conclusione finisce fuori. Sono ‘sprazzi’ di Lazio durano poco. La gara lentamente si riallinea su binari immaginabili al duplice fischio. E’ anzi il Catania, in contropiede, su un errore terrificante di posizionamento di Konko, trova gli spazi giusto per la goleada. Barrientos da due passi fa secco Bizzarri. Il 5-0 non arriva per questione di centimetri: quelli che dividono Lodi dall’incrocio dei pali, e Castro poco dopo. Biancocelesti da dimenticare in terra sicula. Leggende metropolitane parlano di mezza Roma, già al 60′, a cantare ‘Sto lontano dallo stress…’. E via ad accendere PlayStation e PC. Li, quantomeno, la Lazio corre. Quella vera sembra lenta, uscita da Max Payne, con un perenne slow motion. Stanca, senza ricambi, si affida ora al suo tecnico. La bravura di Petkovic dovrà essere quella di ricaricare le pile in vista di Panathinaikos e Roma. Uscire con le ossa rotte da queste settimana, potrebbe profilare un tracollo senza fine, con l’amaro dovere di cancellare bonus e belle prestazioni.

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