LAZIONALI – Toh, Marchetti torna titolare!

LAZIONALI – Toh, Marchetti torna titolare!

ROMA – Mille e 209 giorni dopo, impiegati a salvare la Lazio volando da un palo all’altro, Federico Marchetti è pronto a riprendersi la porta della nazionale. Martedì potrebbe tornare il portiere titolare dell’Italia contro l’Armenia. L’ultima volta – scrive il Corriere della Sera – fu a Johannesburg, nell’arcinota debacle…

ROMA – Mille e 209 giorni dopo, impiegati a salvare la Lazio volando da un palo all’altro, Federico Marchetti è pronto a riprendersi la porta della nazionale. Martedì potrebbe tornare il portiere titolare dell’Italia contro l’Armenia. L’ultima volta – scrive il Corriere della Sera – fu a Johannesburg, nell’arcinota debacle con la Slovacchia. Di nuovo numero 1 azzurro, dopo un paio di presenze partendo dalla panchina e senza punti in palio (Haiti e Argentina), ma, si sa, Buffon non molla un centimetro. E tra l’altro proprio a Napoli, nel San Paolo che l’ha visto ritornare ufficialmente tra i grandi con una partita stratosferica, lo 0-0 del 19 novembre 2011 nel quale parò davvero tutto per la gioia dei laziali. Il destino si è messo d’impegno.

Due anni fa, quando Lotito lo comprò facendo finire l’esilio della tribuna di Cagliari, Federico aveva giurato che avrebbe riconquistato un ruolo di primo piano in nazionale. La cosa curiosa è che sta per riuscirci in coda ad uno dei periodi più difficili da quando è biancoceleste. Qualche incertezza su due dei tre gol presi in Turchia e un problema che ricorre sui tiri dalla distanza, l’aspetto che deve migliorare e su cui sta lavorando sodo con il preparatore della Lazio, Adalberto Grigioni. Il tutto, però, compensato dalla solita reattività da top-keeper, dote non solo atletica. Sbagli un rinvio e, dieci secondi dopo, levi la palla dall’incrocio: ci riesci solo se hai equilibrio psicologico, un colpo di reni mentale che Marchetti ha commutato dalle arti marziali, dalla kick-boxing in particolare. Così ha imparato a rimettersi subito in piedi. È vero, nell’ultimo mese gli errori sono aumentati un po’, ma il problema sta in una difesa che lo protegge ancora troppo poco. Il portiere aspetta con emozione queste due gare in azzurro, che ad altri possono sembrare inutili.

Cittaceleste.it

 

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