LE VOCI – Agostinelli: “Lotito, la salvezza della Lazio”

LE VOCI – Agostinelli: “Lotito, la salvezza della Lazio”

ROMA – Ha allenato la Salernitana per pochi mesi, ma riuscì egualmente a conquistare il primato e l’affetto dei suoi calciatori, disputando un girone d’andata ad altissimi livelli grazie, soprattutto, ai gol di Arturo Di Napoli e ad una difesa davvero impenetrabile. Andrea Agostinelli, intervistato in esclusiva da TuttoSalernitana.com, ripercorre…

ROMA – Ha allenato la Salernitana per pochi mesi, ma riuscì egualmente a conquistare il primato e l’affetto dei suoi calciatori, disputando un girone d’andata ad altissimi livelli grazie, soprattutto, ai gol di Arturo Di Napoli e ad una difesa davvero impenetrabile. Andrea Agostinelli, intervistato in esclusiva da TuttoSalernitana.com, ripercorre le tappe della sua esperienza sulla panchina granata e ringrazia i tifosi per il sostegno incondizionato sin dalla prima trasferta di San Benedetto del Tronto: “Probabilmente non giocavamo un bellissimo calcio, ma i risultati erano dalla nostra parte e riuscimmo a conquistare meritatamente il primo posto: ricordo con grande emozione la vittoria con l’Ancona, in uno stadio gremito da 18mila spettatori ed una curva che per 45 minutici ha letteralmente trascinato. Sicuramente essere in vetta con 10 punti di vantaggio sulla seconda può aver causato, inconsciamente, un pizzico di appagamento, avessimo mantenuto certi ritmi avremmo chiuso a +15 e vinto con largo anticipo.A prescindere da come sia andata a finire, quella di Salerno è un’esperienza che porto nel cuore, sento quella promozione anche mia”. 

Agostinelli conosce bene sia la realtà salernitana, sia quella laziale, due tifoserie con le quali Lotito ha un rapporto completamente diverso: “Innanzitutto posso dire che non mi sarei mai aspettato che la Salernitana di Lombardi fosse fallita. Ciò premesso, è chiaro che Lotito ha rappresentato la salvezza sia per i biancocelesti, sia per i granata ed i risultati sono gli occhi di tutti, sebbene a Roma sia perennemente contestato ed a Salerno sia un idolo della gente. Lasciare la Lazio per la Salernitana? Questo non lo so, di certo c’è che le attuali normative impongono determinate limitazioni che non vanno sottovalutate. Al momento, però, è giusto concentrarsi sul presente, i granata sono stati inseriti in un girone molto difficile, ma avranno dalla loro il fattore tifo: non avete idea di quanti punti riesca a regalare il pubblico”. Infine sul suo futuro e sulla sua carriera: “Qualche risultato l’ho ottenuto anche io, con le imprese di Pistoia, il bel gioco espresso a Terni e Varese e la quasi salvezza col Portogruaro,senza dimenticare che lasciai Salerno primo in classifica. Sono tra quegli allenatori che da anni lavora con continuità, aspetto l’occasione giusta per ripartire con rinnovate motivazioni”.

Cittaceleste.it

 

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