LE VOCI – Fiore, ”Questa Lazio assomiglia alla mia”

LE VOCI – Fiore, ”Questa Lazio assomiglia alla mia”

Ha smesso di giocare da tempo, ora fa il ds a Cosenza, ma in casa Lazio è ancora considerato il giocatore anti-Juve per eccellenza. Di gol alla vecchia Signora, Stefano Fiore ne ha segnati sei con la maglia biancoceleste: tre in campionato, tre nella doppia finale di coppa Italia vinta…

Ha smesso di giocare da tempo, ora fa il ds a Cosenza, ma in casa Lazio è ancora considerato il giocatore anti-Juve per eccellenza. Di gol alla vecchia Signora, Stefano Fiore ne ha segnati sei con la maglia biancoceleste: tre in campionato, tre nella doppia finale di coppa Italia vinta nel 2004.

Un conto in sospeso con la Juve?
«Mi chiamavano il Killer della Juve e mi faceva ridere perché io sono buono e non mi ci rivedevo, Buffon mi prendeva in giro in nazionale».

A quali gol è più affezionato?
«Alle tre in finale di coppa, decisive per il trofeo. Quella era una Lazio fantastica».

Ora c’è di nuovo Juve-Lazio.
«Una sfida dura, ma la formazione di Petkovic potrebbe farcela. Secondo me possono fare anche meglio di noi, almeno me lo auguro tanto».



L’insidia maggiore della partita?
«La voglia della squadra di Conte. I bianconeri giocano con una cattiveria agonostica che fa paura, e in tutte le partite anche se la Lazio non è da meno, avendo interpreti eccezionali come Mauri, Hernanes e Klose, sperando che recuperi, altrimenti c’è uno bravo come Floccari».

È un vantaggio giocare la seconda in casa?
«Dal punto di vista mentale sì perché, a seconda del risultato, c’è il pubblico dalla tua parte. E quello fa la differenza, soprattutto i tifosi biancocelesti».

E questa Lazio è in grado di conquistare finale e coppa?
«Assolutamente. Per certi versi assomiglia alla mia Lazio, nel modo di proporre gioco e nella mentalità di attaccare sempre».

Chi sarà il nuovo Fiore?
«Mi rivedo un po’ in Candreva, anche se lui ha più corsa, mentre io ero più trequartista. Il percorso però è identico. Mancano solo i gol ai bianconeri e chissà che non diventi lui il nuovo Killer-Juve».

Fonte: Il Messaggero

Cittaceleste.it

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