LE VOCI – Giannichedda: ”Juve o Lazio? 50 e 50”

LE VOCI – Giannichedda: ”Juve o Lazio? 50 e 50”

ROMA – L’ex centrocampista di Udinese, Lazio e Juventus Giuliano Giannichedda è intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni alla vigilia dell’importante semifinale di andata tra Juventus e Lazio che si giocherà in casa della squadra guidata da Antonio Conte. Oltre ai suoi due club dove ha militato, l’attuale selezionatore della…

ROMA – L’ex centrocampista di Udinese, Lazio e Juventus Giuliano Giannichedda è intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni alla vigilia dell’importante semifinale di andata tra Juventus e Lazio che si giocherà in casa della squadra guidata da Antonio Conte. Oltre ai suoi due club dove ha militato, l’attuale selezionatore della rappresentativa allievi del Lazio ha fatto una panoramica generale dello stato di salute di molte squadre della Serie A.

Siamo alla vigilia di Juventus – Lazio. Secondo te la squadra biancoceleste ha buone possibilità di superare il turno?

Le possibilità ci sono. Giocherà contro la Juventus che sta dimostrando di essere in grado di competere per tre competizioni ma secondo me ha comunque il 50% di possibilità di andare in finale.

Se tu fossi in Petkovic, a quale competizione daresti la precedenza tra la Coppa Italia e il campionato?

Darei la massima importanza ad entrambe considerando che mancano solo due partite nel giro di una settimana per accedere alla finale. E’ un occasione da non lasciarsi sfuggire considerando che non ci sarà un grande dispendio di energie.

Come giudichi l’operato di Vladimir Petkovic?

Eccellente. Non conoscevo lui e il suo metodo di lavoro come tanti. Dopo lo scetticismo iniziale ha smentito e sorpreso tutti dal lato umano e come uomo di campo dimostrando anche di essere un grande conoscitore del calcio italiano.

Gli impegni infrasettimanali della Juventus possono creare grattacapi ad Antonio Conte e quindi dare speranze a Napoli e Lazio?

La Champion’s League crea tantissimo dispendio di energie psico fisiche e possono far rallentare la Juventus. Se Lazio e Napoli rimarranno in contatto con la squadra bianconera hanno qualche speranza. Bisogna sempre stare attenti alla squadra piccola che può sempre uscire con un risultato a sorpresa.




C’è una squadra che identifichi come rivelazione del campionato?

La classifica parla chiaro. Secondo me la Lazio è la vera rivelazione anche se negli ultimi anni ha sempre stazionato nei piani alti della classifica. Anche la Fiorentina sta facendo molto bene avendo cambiato praticamente tutto. Però i biancocelesti mi hanno sorpreso maggiormente.

Parlando delle squadre milanesi, pensi che meritano il posto in classifica che occupano?

Secondo me si perchè hanno dimostrato di non aver programmato la stagione. Il Milan sta cominciando a puntare sui giovani ma ha dimostrato di non potersi permettere di aver mandato via i cosiddetti senatori.

Entrambe le squadre genovesi hanno cambiato allenatore. Tra le due squadre chi pensi abbia maggiori chances di allontanarsi dalla zona pericolosa della classifica?

La classifica dice che ha più probabilità la Sampdoria e per come è organizzata la società e la squadra penso anche io che abbia più chances. Il Genoa ha cambiato allenatore a Gennaio dopo che erano stati presi giocatori adatti a Del Neri. Con questa confusione, la lotta per non retrocedere diventa ancora più difficile.

Un’altra tua ex squadra è l’Udinese che dopo aver fatto campionati di grande livello arrivando a giocarsi i preliminari di Champion’s League per due volte, ora si ritrova fuori anche dall’Europa League. Pensi che la politica societaria di Pozzo sia giusta?

Per la lungimiranza con cui lavora l’Udinese penso che sia giusta. E’ una piccola realtà che produce ottimi profitti economici. Tutti i tifosi dell’Udinese non vorrebbero mai vedere partire giocatori come Sanchez e Asamoah; ma purtroppo i buoni giocatori sono destinati a giocare in grandi piazze. Nell’ambiente di Udine c’è maggiore tranquillità per un giovane calciatore per crescere professionalmente senza la pressione della piazza più calda come quella di Milano, Roma o Napoli dove non c’è tempo di attendere la crescita di un giovane calciatore. Rimane un problema tutto italiano. In altri paesi come la Germania e la Spagna, il settore giovanile viene maggiormente curato con pazienza.

Che progetti ci sono nel tuo futuro?

Al momento faccio il selezionatore della rappresentativa del Lazio con la quale l’anno scorso abbiamo vinto il torneo delle Regioni. Al momento sto bene e questa occupazione mi sta servendo come esperienza e studio. Vedremo in futuro se succederà qualcos’altro.

Cittaceleste.it – Fonte: IlPagellone.it
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